Lo Spirito

Sin dalla notte dei tempi, osservando un cielo stellato, l’uomo si è sempre chiesto chi abbia mai creato tutto ciò. Ma tale domanda purtroppo è talmente ardita, anche per le nostre conoscenze attuali, da continuare a rimanere senza risposta.

Iniziamo il nostro cammino con un forte desiderio nel cuore, comprendere il mistero che avvolge l’origine della creazione e dell’uomo e, per fare ciò, leggiamo insieme alcune frasi assiomatiche che il grande Ermete Trismegisto ha inciso nella “Tavola Smeraldina” :

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto

e ciò che è in alto è come ciò che è in basso

per fare i miracoli della cosa una.

E poiché tutte le cose sono e provengono da una,

per la mediazione di una,

così tutte le cose sono nate da questa cosa unica

mediante  adattamento”.

Ma cos’è questa “Cosa  unica”? Quando analizziamo la materia ad una scala sempre più piccola, osserviamo che le energie in gioco aumentano enormemente. L’energia gravitazionale è molto più debole dell’energia elettromagnetica dell’atomo la quale a sua volta è molto più debole dell’energia nucleare. Andando su scale ancora più piccole emerge un mare di energia pressoché infinito. Questa energia non è immediatamente osservabile e fruibile, in quanto si trova allo stato di energia potenziale, essa è immobile e costituisce un campo scalare  e per poterla utilizzare occorre metterla in movimento.

Sebbene a scuola ci abbiano insegnato che  l’universo sia fatto di materia inerte,  dall’osservazione  dello stesso emerge un ordine ed  un’armonia tale da far pensare che ogni singola particella abbia  intelligenza propria ed a questo principio creativo diamo il nome di  Spirito. Allo Spirito usiamo sovente associare il nome Dio o Coscienza Cosmica.

Secondo il più grande chiaroveggente del secolo scorso Edgar Cayce una parte del nostro Creatore sta nel  profondo di ciascuno di noi e questa  è la parte di noi che è fatta ad immagine di Dio. Questa è  la parte di noi che chiamiamo  “Spirito”. Lo Spirito è la sostanza di cui siamo  fatti, l’essenza del nostro essere.

Allen  Wheelis ha scritto questa bellissima pagina sullo Spirito: “Lo spirito era fin dall’inizio, anche se quel principio è stato forse la fine di qualche inizio precedente. Se guardiamo abbastanza indietro, arriviamo a una nebbia primordiale in cui lo spirito è solo un’irrequietezza di atomi, il fremito di qualcosa che non vuole restare nell’immobilità e nel freddo […] Noi siamo portatori dello spirito. Non sappiamo né come né perché né dove. Portiamo tutto il suo peso sulle nostre spalle, nei nostri occhi, nelle mani angosciate muovendo per regni brumosi verso un futuro sconosciuto, inconoscibile e in eterna creazione. Esso dipende interamente da noi, eppure non lo conosciamo. Lo facciamo avanzare lentamente con ogni battito del nostro cuore, gli dedichiamo il lavoro delle mani e della mente. Vacilliamo, lo passiamo ai nostri figli, posiamo le nostre ossa, veniamo meno, perduti, dimenticati. Lo spirito procede, ingrandito, arricchito, più strano, più complesso”.                                                                                               

Per i mistici induisti Dio è coscienza ed energia, ma una simile affermazione introduce di per sé un dualismo in contrasto con l’unità dell’universo.

Dio è spirito assoluto, è l’esistenza stessa, energia e coscienza non sono altro che manifestazioni e attributi dello Spirito.

Se accettiamo che lo Spirito è la “Cosa unica” allora possiamo tentare di definirne i suoi principali attributi:

  • Lo Spirito è la sola cosa che esiste ‏
  • Lo Spirito è onnipervadente
  • Lo Spirito è intelligente e cosciente
  • Lo Spirito ha infiniti gradi di  vibrazione
  • Lo Spirito essendo Uno segue la  Legge dell’Uno in ogni sua manifestazione

Abbiamo detto poco fa che lo Spirito giace immobile pronto a manifestare tutte le sue potenzialità. Così come i raggi di una ruota quando gira velocemente sembrano fermi, allo stesso modo lo Spirito vibrando ad una frequenza  altissima sembra  immobile.

Così come l’uomo destandosi la mattina è pronto per plasmare la sua realtà, allo stesso modo lo Spirito primordiale destandosi ha plasmato il substrato della realtà assoluta, quel campo di energia potenziale infinita, che d’ora in poi chiameremo Etere, per creare infiniti spazi dimensionali.

Quando lo Spirito si desta origina il movimento e con esso proietta le dimensioni, tra cui la nostra realtà fisica costituita dalle dimensioni di Spazio e Tempo. E’ l’origine della dualità.

Ogni forma di energia presente in ogni spazio dimensionale gli deriva dal movimento dell’Etere che lo compenetra.

Nella Genesi sta scritto «Lo Spirito di Dio si muoveva sopra le acque» per vivificarla e darle forma. Senza lo Spirito che la anima, la materia rimane informe e vuota, ma quando viene animata ed organizzata dallo Spirito, tutte le possibilità che essa contiene cominciano a manifestarsi.

Omraam Mickhael Aïvanhov  (1900 – 1986)

Secondo il filosofo Aïvanhov lo schema della creazione può essere rappresentato con questa figura geometrica

Schema della creazione

Il centro è lo Spirito e gli anelli concentrici sono la materia. Dal punto centrale lo Spirito proietta e dona se stesso mentre la materia prende ed accumula ciò che il punto dà.

Tutta la creazione dell’universo è contenuta in questo schema. Questa legge può essere applicata anche alla vita interiore. Lo Spirito non smetterà mai di animarvi, esattamente come avviene per l’intero universo. La peggior cosa che possa capitare a un essere umano è di separarsi dal centro ovvero dallo Spirito.

8 commenti su “Lo Spirito”


  1. Grande Omraam, esempio stupendo, ma per chi cerca veramente può leggere la Cosmologia dei Rosacroce, lì troverà tutte le fasi della creazione e le Energie Intelligenti e incredibili che la realizzano!

  2. sebastiano fevola Says:

    desiderei approfondire argomento

  3. concetto Says:

    LO spirito è la vita, l’amore,è tutto l’essere DIO. bisogna essere consapevole di averlo e percepirlo dentro il nostro essere.

  4. pietro de pinto Says:

    la morte del proprio spirito purtroppo e’ colpa dell’uomo che non riesce a gestire la propria consapevolezza e sopratutto ha paura di se stesso che avendo luce infinita dentro di se ‘ non e’ capace di poterLa gestire. Cosi che’ il suo spirito e’ dormiente.Perche’ non sa di avere dentro di se’ l’amore puro e la sapienza dentro di se. (famosi talenti). C’e’ da dire pure che non ci sono persone preparate per guidare l’essere umano AL RISVEGLIO dei propri talenti.Lo Spirito aleggia nella propria essenza di ciascun essere pensante.

  5. Bernardino Damonti Says:

    da non addetto ai lavori(non filosofo né teologo ne scienziato,sono medico)ho sempre qualche problema con lo spirito.Si parla di spirito e spiritualità dando per scontato i concetti.Quelli che sono d’accordo che senza il cervello non si puo pensare,provare sentimenti e introducono enti come lo spirito per superare indenni il test del rasoio di Occam dovrebbero spiegarmi in che relazione questo spirito sta con la materia(il cervello):è immateriale?pensare é un’operazione a costo energetico zero o consuma energia fisica(espressa in watt per capirci)?
    se si allora é necessariamente dipendente da leggi fisiche(della termodinamica) quindi siamo in un monismo che va dalla posizione fisicalista fino ai tentativi più o meno sofisticati di superarla ma che monismo rimane per cui il termine immateriale é evidentemente improprio.
    se no allora siamo a ragione difronte a un ente che si puo considerare immateriale non dipendente da leggi della fisica come potrebbe essere l’anima dei credenti nel contesto di una fede nel soprannaturale (e quindi la posizione é chiara e legittima)o a un ente che é qualcosa che é mosso da quel qualcosa che muove gli enti filosofici e allora la faccenda si fa nebulosa e richiede spiegazioni (non é una questione di poco conto)perché veniamo a trovarci necessariamente in una una situazione dualistica(e a 400 anni di distanza dobbiamo cercare ancora una volta una ghiandola pineale che permetta di reggere il tutto)e francamente non vedo come si possa uscirne.Il cosiddetto spirito(l’intelligenza,i sentimenti ecc) é in fin dei conti il risultato della attività cerebrale e niente più.Non capisco che problema c’è a riconoscerlo.Facciamo una volta i complimenti alla nostra materia grigia invece di denigrarla.È una atto di onesta intellettuale


    • Vi sono alcuni concetti quali quelli di Coscienza, Mente, Spirito ed Anima ai quali attraverso i secoli sono stati attribuiti a volte significati diversi e altre volte significati del tutto similari.

      Ho provato a fare una ricerca su internet per trovare delle definizioni di questi termini ed ho trovato questa spiegazione che riassume perfettamente tutta la confusione che si continua a fare su questi temi:

      “L’anima (dal latino anima, connesso col greco ànemos, «soffio», «vento»), in molte religioni, tradizioni spirituali e filosofie, è la parte vitale e spirituale di un essere vivente, comunemente ritenuta distinta dal corpo fisico. Tipicamente veniva assimilata al respiro (donde la sua etimologia). Originariamente espressione dell’essenza di una personalità, intesa come sinonimo di «spirito», o «io», a partire dall’età moderna venne progressivamente identificata soltanto con la «mente» o la coscienza di un essere umano.”

      Gran parte di questi argomenti non sono tangibili da parte dell’uomo ordinario e pertanto ciò che sappiamo discende dalle esperienze di persone dotate di particolari doti sovrannaturali che ognuno a modo suo ha tramandato nei millenni e i cui insegnamenti sono a loro volta stati interpretati e diffusi ai posteri.
      Chiaramente ognuno di questi maestri ha avuto le sue personalissime esperienze e in base alla propria cultura ha trovato le migliori parole possibili per descriverle anche se praticamente sempre non coincidenti con quelle di altri maestri, da qui la confusione di significati quando parliamo di temi quali Dio, Spirito, Anima, Coscienza, ecc.
      Sicuramente la visione di ogni maestro contiene in parte la verità di quello che stiamo cercando.
      Due maestri che, secondo me, possono essere di riferimento per questa ricerca sono stati Edgar Cayce ed Eugenio Siragusa che hanno fornito rispettivamente le seguenti descrizioni delle Spirito:

      Una parte del nostro Creatore sta nel profondo di ciascuno di noi e questa è la parte di noi che è fatta ad immagine di Dio. Questa è la parte di noi che chiameremo Spirito (Edgar Cayce).

      Colui che vivifica gli esseri e le cose manifestate è lo Spirito Creativo, il Tutto che comprende tutti e tutte le cose create ed increate (Eugenio Siragusa).

      Ti ringrazio per il commento e spero che questa risposta possa, in qualche modo, esserti di aiuto per approfondire l’argomento.

  6. Bernardino Damonti Says:

    Vedo di specificare meglio il mio punto di vista,cerco di essere breve.Son partito dal termine di spirito in senso lato per poi distinguere tra il modo come è usato in ambiente laico (filosofia) mettendo in evidenza l’aspetto problematico della pretesa di dare per scontato l’esistenza di un ente immateriale staccato dalle leggi che la fisica(in sostanza bisognerebbe dimostrare che pensare é a costo energetico zero senza ricorrere al dualismo con i problemi che si é trovato a affrontare Cartesio ) e concludevo che lo spirito inteso a questo modo é un ente costruito sul nulla,e il modo come é inteso lo spirito in ambito religioso,quindi basato su un atto di fede nel soprannaturale come l’anima delle religioni monoteiste o lo Spirito come é inteso nell’articolo definito come una Cosa unica omnipervadente che richiama la Sostanza di Spinoza,é una forma di panteismo(Deus sive natura,il Creatore che si identifica con la natura).Lo Spirito cosi inteso é una specie di marchio del Creatore che é avvertito e si manifesta in ogni uomo in modo variabile e raggiunge l’apice nei mistici.È la dicotomia Spirito-materia che risulta anche qui problematica.Anche questa posizione assume la presenza di uno Spirito di cui la materia(nel caso dell’uomo il corpo) ha bisogno per essere animata.Ed e qui che i punti di vista divergono:senza la Spirito che la anima la materia é vuota solo lo Spirito può renderla creativa.Io credo invece che non abbiamo bisogno di ricorrere a uno Spirito, che cio che rende vivo e creativo l’uomo(l’intelligenza,le emozioni,i sentimenti la capacità di amare,tutto cio che rappresenta questo Spirito)siano manifestazioni l’attività (soprattutto di quella neuronale) del nostro corpo.La genesi del concetto di spirito nelle varie accezioni ha probabilmente origine a partire dal concetto di anima inteso come cio che avvicina l’uomo a Dio (l’intelletto era ad es era considerato in questo senso da Aristotele) in contrapposizione alla materia che ha di conseguenza assunto un’ingiustificata connotazione negativa che perdura sino ai nostri giorni,a mio avviso un pregiudizio da scrollarsi d’addosso fermo restando il rispetto per qualsiasi forma di credo.Quanto alla chiaroveggenza,il paranormale credo debba ancora essere spiegato e se un giorno lo sarà,lo sarà con i metodi usati dalla scienza.Stesso discorso per quanto riguarda l’energia che allo stato attuale delle conoscenze e quella della fisica espressa tramite i principi della termodinamica.Ringrazio e cordiali saluti


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