Il Pensiero

Tutte le cellule del corpo umano attraggono l’Etere ed i campi ad esso collegati, ricevendo energia e informazioni per il proprio funzionamento. In particolare, il cervello interagendo con il campo mentale genera i pensieri.

I pensieri sono energia e hanno l’energia necessaria per perturbare l’etere e interagire con la materia; sono della stessa natura dell’energia e della materia. I pensieri sono pacchetti di energia che trasportano informazioni, viaggiano nell’etere come le parole viaggiano nell’aria creando una perturbazione tanto più forte quanto più intensi e prolungati sono nel tempo.

Secondo Abraham Hicks “Qualunque pensiero trattenuto per più di 15 secondi lascia un’impronta in noi stessi e nell’Universo, con le conseguenze che questo comporta”.

Masaru Emoto (1943)

Il Dott Emoto ha pubblicato nel 1999 il libro “I Messaggi dall’acqua” nel quale illustra i risultati delle sue ricerche.

Masaru Emoto ha dimostrato  sperimentalmente che le vibrazioni della  musica, delle parole e dei pensieri interagiscono con l’acqua;  infatti, se facciamo congelare una goccia d’acqua si  ottengono cristalli di ghiaccio aventi forme  geometriche la cui bellezza è in relazione all’armonia  della vibrazione a cui è stata sottoposta.

Ghiacciaio dell’Antartico

Acqua di Lourdes

Musica Heavy Metal

Bach – Air for the G string

Grazie

             

Ti ucciderò

Diga Fujiwara – Prima di una preghiera

Diga Fujiwara – Dopo la preghiera


Se le nostre parole ed i nostri pensieri possono influire sul modo in cui si formano i cristalli di acqua, cosa possono fare allora al nostro corpo che come sappiamo è costituito per circa il 70% di acqua? L’acqua, come abbiamo visto nei capitoli precedenti, ha la caratteristica di attrarre le energie sottili, quindi è importante prestare attenzione a quello che diciamo e a cosa pensiamo in quanto  potrebbero avere una grande influenza sulla nostra salute e sulla nostra vita, sia in positivo che in negativo.

Masaru Emoto attualmente è impegnato nel progetto “Amore e gratitudine all’acqua” per la pace nel mondo. Egli sostiene che la vibrazione dell’amore e della gratitudine possono essere trasmesse intenzionalmente ai corsi d’acqua di tutti i paesi del mondo e che l’acqua, informata da questa altissima vibrazione di luce, armonizzerà la terra e coloro che la berranno.

I pensieri essendo energia modificano la struttura del cervello (reti neurali) e si riversano nell’Etere-Akasha. Il processo è iterativo,  ispira i sogni e le invenzioni, provoca  l’attrazione o la repulsione tra gli esseri umani,  modella e forgia i livelli della consapevolezza  umana e conduce l’anima a gradi di coscienza-consapevolezza sempre più elevati.

La mente e il pensiero sono due cose ben diverse, non bisogna  commettere l’errore di confonderli. La mente è la dimensione eterica che ospita il pensiero. I pensieri arrivano in ogni punto dell’universo comunicando istantaneamente con tutta l’esistenza, con tutti gli esseri viventi e con tutte le cellule del nostro corpo e degli altri corpi. I pensieri sono cose, diceva Edgar Cayce, e possono creare crimini o miracoli

La psichiatra Jan Kiecolt-Glaser e suo marito il professore di virologia all’Ohio State University Ronald Glaser hanno condotto un esperimento su 42 coppie di persone sposate, di età compresa tra i 22 e i 77 anni. Tramite un dispositivo di suzione, hanno creato otto piccole vesciche sulle braccia dei vari coniugi, monitorandone la guarigione nelle successive ventiquattro ore. Dall’analisi dei risultati, i Glaser hanno scoperto che normalmente le ferite impiegavano un giorno intero per guarire mentre nelle coppie litigiose e conflittuali occorreva il 40% di tempo in più. La produzione di citochina intorno alla ferita, elemento chiave del sistema immunitario per la guarigione, era molto inferiore quando i partecipanti litigavano con il coniuge. I risultati delle ricerche dei Glaser affermano che lo stato di salute di una persona affetta da conflitti psicologici è meno sano di quello di una circondata da relazioni amorevoli e di sostegno.

I nostri pensieri e quelli di coloro che ci circondano ci guariscono o ci uccidono. Fortunatamente, in base al ben noto principio di risonanza, riceviamo soltanto quei pensieri che sono in armonia con la nostra attitudine mentale generale. I pensieri in disarmonia con essa ci influenzano ben poco, in quanto non risvegliano in noi alcuna risposta.

Troviamo e vediamo solo quello che stiamo cercando

 

Emile Coué (1857 – 1926)

Secondo il farmacista Coué, scopritore dell’effetto placebo,  è l’immaginazione e non la volontà la prima facoltà dell’uomo. L’immaginazione può far ammalare il corpo, ma lo può anche guarire.

Le cosiddette “guarigioni miracolose”, che mi vengono attribuite, sono opera dei malati che pensavano di essere malati.

 

Coué ha ideato un metodo, tanto semplice quanto potente, di autoguarigione che porta il suo nome.

 

Metodo Coué

«Ogni mattina, prima di alzarsi, e tutte le sere, prima di addormentarsi, chiudere gli occhi per meglio concentrare l’attenzione e ripetere 20 volte di seguito, con le labbra (ciò è indispensabile) e contando macchinalmente con una cordicella con venti nodi (uso rosario), la seguente frase:  “Ogni giorno, da tutti i punti di vista, io vado di bene in meglio”, senza pensare a nulla, poiché le parole “da tutti i punti di vista” comprendono tutto».

L’energia va dove va l’attenzione

Sembra che una delle caratteristiche principali della nostra mente sia la sua intenzionalità, cioè la sua necessità di pensare qualcosa, vedere qualcosa, credere qualcosa, immaginare qualcosa, sentire il profumo di qualcosa. Per via della mente la nostra attenzione è costantemente protesa verso qualcosa di diverso da noi. Quando riusciremo a far tacere le mente allora potremo rivolgere la nostra attenzione all’interno, e far fluire l’energia verso l’interno anziché disperderla in mille pensieri.

Per Charles Haanel “C’è una grande differenza tra il semplice pensare e il dirigere il nostro pensiero coscientemente, sistematicamente e costruttivamente; quando facciamo questo noi poniamo la nostra mente in armonia con la Mente Universale, ci sintonizziamo con l’Infinito, mettiamo in moto le più potenti forze esistenti, il potere creativo della Mente Universale.”

La nostra realtà è il frutto dei nostri pensieri. Tutte le cose che impariamo a scuola o che leggiamo  nei nostri libri preferiti non sono la nostra realtà bensì la realtà di coloro che hanno pensato e compreso quegli insegnamenti. Quando mettiamo da parte tutte le nozioni e conoscenze acquisite da altri e dentro di noi  facciamo il punto zero e iniziamo a tessere pensieri che sentiamo essere nostri, solo allora stiamo  creando la nostra realtà.

 

Pensare è creare

“Pensare è creare è la chiave che ti aprirà le porte di tutta la sapienza, di tutto il potere nel Cielo e sulla Terra ed anche la porta del Regno dei Cieli e tu non avrai che da entrare per divenire coscientemente uno con me”.

                                                       Conte di Saint-Germain

 

 

Effetto Maharishi

Secondo il fisico e studioso vedico Maharishi Mahesh Yogi, il pensiero indirizzato di più persone lascia tracce persistenti nell’Etere/Akasha. Dall’inizio degli anni ’80 sono stati effettuati una cinquantina di studi, utilizzando la tecnica della meditazione trascendentale, allo scopo di portare la pace in territori afflitti dalle guerre, come il Libano ed Israele, e dal terrorismo in generale. I risultati pubblicati, su importanti giornali, attestano una riduzione del 33% dei conflitti internazionali e del 72% degli attentati terroristici in concomitanza di assemblee di meditazione trascendentale.

E’ stato anche determinato che il numero di meditanti necessario per ottenere l’effetto voluto è pari alla radice quadrata dell’1% della popolazione interessata.

Erwin Laszlo (1932 ) e il Club di Budapest

Il Dott. Laszlo, filosofo dei sistemi, candidato al Premio Nobel per la Pace e presidente a vita del Club di Budapest, associazione internazionale fondata nel 1993 di cui fanno parte personaggi  straordinari come il Dalai Lama, Mikhail Gorbachev, Vaclav Havel, ecc., ritiene che sia possibile affrontare i rapidi cambiamenti che stanno interessando il nostro pianeta modificando il nostro modo di pensare e i valori in cui crediamo. Secondo Laszlo stiamo attraversando una crisi economica, sociale e ambientale che può provocare il tracollo dell’umanità e abbiamo solo pochi anni per decidere di cambiare il nostro futuro, prima che la situazione diventi irreversibile.

“Ogni individuo, ogni associazione è determinante in questo processo di evoluzione della coscienza globale. La sfida che ora dobbiamo affrontare è quella di scegliere il nostro futuro. La nostra generazione è chiamata a decidere il destino della vita su questo pianeta. A creare una società globale pacifica e cooperante, continuando così la grande avventura della vita, dello spirito e della consapevolezza sulla Terra”.

Per operare questo cambiamento bisogna agire concretamente, adesso, adottando nuovi stili di vita. Laszlo chiama i protagonisti di questo cambiamento “Creativi culturali”. Essi hanno spirito critico, sono più attenti all’arte e alla cultura, sono consumatori consapevoli, vogliono case e alimenti sani, abiti comodi e hanno una grande considerazione per il loro tempo libero, per le dimensioni interiori e per i rapporti umani. Nel loro stile di vita non rientrano l’apparenza, la moda, l’intrattenimento di massa e il motto “il tempo è denaro”.

Il numero dei creativi culturali in tutto il mondo è in continua crescita e ciò fa ben sperare per il futuro dell’umanità

Il fenomeno della centesima scimmia di Lyall Watson

Nel 1952 alcuni etologi, al fine di fornire una spinta evolutiva ad una colonia di scimmie selvagge Macaca Fusata, gettarono patate dolci sulla sabbia dell’isola di Koshima in Giappone, ma nessuna scimmia dell’isola sapeva cosa farsene di patate coperte di sabbia. A un certo punto, Imo, una femmina di diciotto mesi, risolse il problema portando le patate giù verso il torrente e lavandole prima di mangiarle. Nel 1958 tutte le giovani scimmie lavavano le patate prima di mangiarle. Poi successe qualcosa di straordinario: nell’autunno di quell’anno, un numero imprecisato di scimmie di Koshima lavava le patate dolci nel mare, perché Imo aveva fatto l’ulteriore scoperta che l’acqua salata non solo puliva il cibo ma gli dava anche un sapore interessante. Un giorno gli etologi osservarono che alle undici di mattina 99 scimmie erano sulla riva del mare per lavare le patate e quella stessa sera tutte le scimmie  dell’isola avevano iniziato a lavare le patate. Non solo, ma il comportamento aveva in qualche modo superato le barriere naturali ed era apparso spontaneamente in colonie su altre isole e pure sulla terraferma, in un gruppo a Takasakiyama.

Possiamo concludere dicendo che quando un certo numero di soggetti diventa cosciente di un determinato fenomeno, allora l’intera popolazione acquisisce la medesima consapevolezza.

Rupert Sheldrake asserisce che se un certo numero di persone sviluppa alcuni comportamenti questi vengono automaticamente acquisiti da altri membri della stessa specie.

Trasformare noi stessi è quindi il primo passo da fare per modificare l’umanità e l’intero pianeta.

Siamo esseri senzienti in grado di provare sentimenti, di produrre pensieri e di creare, rendendo partecipe lo Spirito universale di tutte le nostre esperienze. E’ questo lo scopo dell’esistenza.

Scopo della vita è scoprire chi siamo veramente

Ti avverto, chiunque tu sia.
Oh, tu che desideri sondare gli Arcani della Natura,
se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi
non potrai trovarlo nemmeno fuori.
Se ignori le meraviglie della tua casa,

come pretendi di trovare altre meraviglie?
In te si trova occulto il Tesoro degli Dei.
Oh, uomo conosci te stesso e conoscerai l’Universo degli Dei.

                                                                                      Oracolo di Delfi

 

Per Sri Ramana Maharshi il pensiero “CHI SONO IO?” distrugge tutti gli altri pensieri, acquieta la mente e conduce all’Illuminazione.

La vita è la ricerca dell’anima; il corpo è lo strumento di ricerca;

il Sé è ciò che bisogna trovare.

                                                          Sri Govinda

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One Comment su “Il Pensiero”

  1. fabio16 Says:

    osservare
    osservare
    osservare
    e basta
    non giudicare


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