Il continente Mu e la filosofia Huna

In questo capitolo andremo alla ricerca delle origini dell’uomo e degli antichi insegnamenti perduti.

James Churchward (1852 – 1936) e il continente perduto

Nel 1926 il colonnello britannico James Churchward, ha pubblicato il libro “Mu, il continente perduto” nel quale raccontava di essere venuto a conoscenza, durante una sua missione in India, dell’esistenza di antichissime tavolette di argilla cotta conservate presso gli archivi segreti di un tempio. Grazie all’aiuto di un  sacerdote erudito riuscì a vedere e decifrare le tavolette che risultarono essere state scritte in Birmania dai Nacaal, una confraternita di sacerdoti inviati dalla madrepatria del mondo nelle colonie con il compito di divulgarne la cultura. Tutte le più antiche civiltà del mondo, l’Egizia, la Fenicia, la Babilonese, la Caldea, la Cinese e l’Indù si sarebbero formate grazie agli insegnamenti ed all’influsso della cultura di Mu. Gli scritti descrivevano la creazione del mondo e indicavano che l’uomo era apparso per la prima volta sulla Terra, circa duecentomila anni fa, in un continente situato al centro dell’oceano pacifico e chiamato Mu. La creazione del mondo è simile a quella narrata nella Bibbia per cui è facile intuire come questi insegnamenti siano passati prima dai Naacal alla colonia egizia e successivamente agli ebrei. Il creatore diede sette comandamenti e quattro forze sacre li eseguirono in sette giorni. Sin dall’antichità le quattro forze sacre sono rappresentate da una croce a lati uguali e dalla svastica. La conferma dell’esistenza di questo antichissimo continente si può riscontrare nel Ramayana, antico testo indiano scritto da Valmiki; nell’antico libro dei maya scritto nello Yucatan noto come “Manoscritto di Troano” e attualmente al British Museum;  nel Codex Cortesianus altra opera maya conservata al Museo Nazionale di Madrid; nel manoscritto di Lhasa rinvenuto da Schliemann in un antico tempio buddista; nelle duemilaseicento tavolette trovate da William Niven nel 1921 a circa 8 chilometri da Città del Messico e nel Tempio di Uxmal nello Yucatan sulle cui pareti sta scritto : ”Questo edificio è sorto a commemorare la memoria di Mu, il territorio dell’ovest, la terra di Kui, la culla dei nostri sacri misteri”. Nel tempio è stato trovato anche il primo libro del mondo, il “Diagramma Cosmico di Mu”, risalente a più di trentacinquemila anni fa nel quale viene descritto il processo di ascensione delle anime verso il Paradiso. Bellissima infine è l’ipotesi di Churchward secondo cui l’alfabeto greco non è altro che un poema epico a memoria dei propri avi che perdettero la vita durante la distruzione di Mu.

Mu era un continente pianeggiante, dalla vegetazione tropicale che si estendeva dalle Hawaii alle Fiji e dalle Marianne all’Isola di Pasqua.

Era abitato da una popolazione prevalentemente bianca e pacifica di sessantaquattromilioni di uomini governati da un imperatore chiamato Ra-Mu, semplice rappresentante della divinità, quindi, da non venerare. All’apice della civiltà Mu fu colpito da due violenti cataclismi l’ultimo, intorno al 10.000 a.C., provocò la sua distruzione facendolo sommergere dalle acque. Praticamente tutti i segni della civiltà scomparvero e rimasero solo pochissimi sopravvissuti su  isolotti che altro non erano che le cime delle colline più alte.

La distruzione di Mu è abbastanza simile a quella di un altro mitico continente “Atlantide”.

Edgar Cayce, nelle sue letture psichiche, fa ben 700 volte riferimento ad un continente situato nell’Oceano Atlantico che a causa di tre violenti cataclismi avvenuti intorno al 50.000 a.C., al 28.000 a.C. e al 10.000 a.C. fu completamente distrutto. Il fatto che le date della distruzione di Mu ed Atlantide coincidano non deve indurci a considerarli lo stesso continente; infatti, le posizioni geografiche fornite dai due autori corrispondono una all’Oceano Pacifico e l’altra all’Oceano Atlantico.

La storia secondo la tradizione Kahuna

Prima di affrontare quest’argomento è opportuno dare un breve cenno al sistema delle Pleiadi. Le Pleiadi sono un ammasso stellare nella costellazione del Toro distanti 440 anni luce. Alcune, per il fatto di essere particolarmente luminose e visibili ad occhio nudo, sono conosciute sin dall’antichità. Vi sono riferimenti alle Pleiadi negli scritti di Esiodo dell’XI secolo a.C., nell’Odissea di Omero e nella Bibbia.

Riferimenti alle Pleiadi si trovano anche nella cultura dei Maori della Nuova Zelanda, degli Indiani d’America, dei Greci, degli Aborigeni australiani, ecc.; in particolare i nomi assegnati alle stelle delle Pleiadi derivano dalla mitologia greca.

Le Pleiadi

I Kahuna, sacerdoti delle Isole Hawaii, sono i custodi dell’antico insegnamento segreto Huna. E’ giunto il tempo che questo insegnamento, tenuto nascosto per timore di essere perseguitati, venga rivelato.

Secondo i kahuna molto prima di Atlantide, vivevano sulla Terra esseri provenienti dal sistema delle Pleiadi. Questi esseri, che si stabilirono in un continente dell’Oceano Pacifico chiamato Mu, oltre ad essere tecnologicamente avanzati, erano dotati di poteri psichici come la telepatia. Con il passare degli anni si mescolarono alla popolazione originaria del pianeta e per comunicare con loro crearono una lingua semplice come il polinesiano, gli insegnarono la filosofia Huna e come utilizzare i poteri psichici. Commisero però un grave errore, ignorarono gli altri pleiadiani che insieme a loro erano arrivati nel nostro sistema solare ma su un altro pianeta e che più volte avevano chiesto un loro intervento per pacificare la situazione sul loro pianeta. Venne il giorno che la potenza distruttiva di questi altri pleiadiani fece esplodere il loro pianeta con terribili conseguenze sul sistema solare e sulla Terra. Il continente Mu sprofondò sotto le acque dell’oceano e gli unici che sopravvissero furono quelli che riuscirono a rifugiarsi sulle cime più alte. Il popolo di Mu fu ritenuto dagli abitanti della Terra responsabile del cataclisma e furono perseguitati e costretti a nascondersi. Insieme a Mu scomparve anche la loro civiltà e occorse parecchio tempo per riacquistare la tecnologia necessaria alla costruzione di grandi imbarcazioni per solcare l’oceano. Appena ciò fu possibile un gruppo si stabilì in Nuova Zelanda e costituì il popolo dei Maori ed un altro nelle isole Hawaii dove vivevano già altri discendenti di Mu. A partire dal XIII secolo a. C. le Hawaii furono oggetto di guerre fratricide che gettarono i discendenti di Mu in un terribile medio evo.

“Billy” Eduard Albert  Meier (1937)

Billy Meier è un contadino svizzero che afferma di avere avuto contatti con gli extraterrestri sin dall’età di 5 anni. Prima di compiere il sesto anno un uomo anziano di nome Sfath, proveniente da Erra un pianeta delle Pleiadi, gli trasmise un’enorme mole di conoscenze e quando terminò il suo compito Billy fu contattato telepaticamente da una giovane donna di nome Asket. Asket gli disse di provenire da DAL una sorta di universo parallelo al nostro, chiamato DERN. I due universi hanno avuto la stessa origine e non possono esistere uno senza l’altro. Gli abitanti di DAL conobbero i terrestri tramite i Plejariani, una civiltà con la quale erano venuti in contatto e con la quale avevano condiviso la loro tecnologia. Asket, nel periodo dal 1953 al 1964, completò l’istruzione di Meier iniziata da Sfath.

Dal 1975 al 1984 Meier ebbe contatti con una giovane donna, di circa 400 anni, dalle conoscenze straordinarie di nome Semjase, con suo padre Ptaah e Quetzal. Nelle Pleiadi Ptaah presiede il pianeta Erra mentre Quetzal è il comandante dei plejariani nel nostro sistema solare.

Immagine di Semjase

I plejariani sono esseri umani che, a parte qualche piccola differenza anatomica come il lobo dell’orecchio un po’ più lungo, sono molto simili a noi terrestri. Vivono circa 1000 anni ed abitano sul Pianeta Erra, un pianeta più piccolo della Terra con 500 milioni di abitanti. Le Pleiadi di cui parla Meier, non sono le stesse Pleiadi che possiamo vedere in una notte stellata, esse si trovano a 80 anni luce al di là delle Pleiadi in una dimensione sfasata di meno di un secondo in avanti rispetto alla nostra.

I plejariani si sentono in parte responsabili delle azioni compiute sulla terra dai loro progenitori e il vero scopo della loro missione è quello di riparare agli errori commessi in passato. Per causa loro la verità sulle nostre origini e sugli scopi della nostra esistenza è stata quasi completamente dimenticata e distorta. Poiché il loro livello evolutivo li spinge a non intervenire mai nell’evoluzione di un pianeta non ci salveranno mai dai nostri gravi problemi, come ad esempio le guerre, la sovrappopolazione, le carestie, ecc.. Alla stessa maniera non si presenteranno mai per interferire nelle nostre decisioni, giuste o sbagliate che siano, poiché siamo solo noi gli unici responsabili del nostro destino. Il loro compito è quello di insegnarci le regole dell’esistenza in modo che noi, ed esclusivamente noi, possiamo risolvere i nostri problemi da soli. Secondo le informazioni che Billy Meier ha ricevuto dai plejariani fino ad oggi lui è la sola persona che è stata da loro contattata.

Astronave di Semjase

Fin qui sembrerebbe una bella storiella fantascientifica se non fosse per il fatto che Meier, durante i numerosissimi contatti avuti con Semjase, ha avuto modo di viaggiare fisicamente per l’universo e raccogliere una mole incredibile di documentazione fotografica, audio e video di ottima qualità ed addirittura campioni dello stesso metallo con il quale sarebbero state costruite le astronavi. Tutto il materiale multimediale è stato esaminato da Jim Dilettoso, analista fotografo e consulente della NASA, mentre i campioni di metallo sono stati analizzati da Marcel Vogel, il famoso scienziato dell’IBM, detentore di 32 brevetti e padre del floppy disk, considerato anche uno dei maggiori esperti mondiali di strutture cristalline. Vogel disponeva di un laboratorio molto avanzato e di un microscopio a scansione elettronica. Egli notò che appena toccava i metalli ossidati, con un raschietto per metalli, il rivestimento di ossido scompariva. Un altro campione conteneva quasi tutti gli elementi del sistema periodico e tutti gli elementi, sebbene fossero legati tra loro, mantenevano ciascuno la propria struttura individuale. A 500 X rilevò il Tullio, un elemento molto raro ed estremamente costoso. A 1600 X si presentò ai suoi occhi uno spettacolo costituito da strutture dentro altre strutture e a 2500 X scoprì che il campione di metallo, era metallo e allo stesso tempo cristallo.

Secondo Vogel “nessuna tecnologia a nostra disposizione ci consente di realizzare una cosa simile sul nostro pianeta e forse soltanto fra circa 150 anni la nostra metallurgia si sarà forse evoluta al punto tale da essere in grado di produrre leghe metalliche con quel tipo di tecnologia.”

Tutte le analisi effettuate dagli esperti dei vari settori hanno fornito risultati positivi, dimostrando che non poteva trattarsi di falsi.

Per il Colonnello Wendelle C. Stevens (uno dei maggiori esperti di UFO): ”Le centinaia di foto, insieme alle tracce di atterraggio, ai terreni e alla boscaglia bruciati, ai campioni extraterrestri di metallo e cristallo, alle riprese filmate in 8 mm e alle registrazioni sonore delle astronavi in volo accanto alle oltre 3000 pagine di appunti in formato A4 sui fenomenali incontri di Billy Meier con extraterrestri, così come i rapporti documentali delle esperienze e delle osservazioni di oltre dodici testimoni, sono tutte prove sufficienti degli avvenimenti svizzeri legati ai contatti, che potrebbero risvegliare in noi un gigante che dorme … il “gigante” sarebbe il pensiero che esiste altra vita umana, più sviluppata e comprensiva di noi stessi: quali mutamenti potrebbe portare la comunicazione con loro nel nostro futuro? In nessuna epoca della nostra storia è comparsa una montagna simile di prove conservate e documentate”.

Ma ancora più importanti delle prove sulla loro esistenza sono gli insegnamenti spirituali dei plejariani.

Per i plejariani non esistono Dei creatori bensì un unico principio creativo che si evolve per un periodo di 85 trilioni di anni al termine del quale l’universo cessa di esistere fino a quando non inizia una nuova Creazione.

L’Idea creativa origina un substrato di energia sottile la quale a sua volta origina l’energia e la materia dell’universo materiale. L’evoluzione degli esseri umani sulla Terra avviene attraverso una sequenza di reincarnazioni, la cui durata varia da 60 a 80 miliardi di anni, al cui termine non si ha più bisogno di un corpo materiale, si diventa puro spirito e ci si fonde con la Creazione. Ogni essere umano viene tenuto in vita da un frammento dello Spirito Creativo la cui coscienza si evolve durante l’esperienza terrena.

Un mondo dello spirito non esiste. Quando una persona muore il suo spirito lascia il corpo materiale per vivificare un altro corpo oppure raggiungere, temporaneamente ed in forma individuale, un mondo di materia energetica fino a quando non torna in un nuovo corpo ospite. In questo periodo lo spirito elabora i risultati delle esperienze delle vite precedenti e li archivia nel subconscio.

Gli esseri umani sono discendenti dei plejariani. Gli antenati dei plejariani inviarono sulla Terra creature selvagge dall’aspetto umano che accoppiandosi con diverse specie di animali crearono nuove forme viventi, dalla scimmia all’uomo Africanus, dall’uomo di Pechino all’uomo di Neanderthal. L’attuale essere umano è stato generato dall’unione delle selvagge ed attraenti figlie dei primi esseri umani (Eva) con i plejariani.

La Creazione, il principio creativo, è presente nell’essere umano nel suo Spirito immortale e tramite esso l’uomo è collegato a tutta la Creazione. Quando l’essere umano si renderà conto di ciò entrerà in sintonia con l’intera esistenza e riconoscerà le leggi della Creazione fondate su verità, conoscenza, saggezza e amore, allora per lui l’età non avrà più alcuna importanza e niente potrà renderlo infelice.

Mentre l’essere materiale si identifica con il proprio corpo e con i beni materiali che possiede l’essere spirituale si identifica con l’intera esistenza e, ammirando la bellezza che traspare da ogni cosa dalla più piccola alla più grande, diventa sempre più consapevole della Creazione.

La Creazione è in ogni essere umano e in ogni altra creatura e cosa, poiché tutto è parte di quella stessa manifestazione. Una volta che questo pensiero sia penetrato profondamente in una persona e che essa possa sperimentarlo, non esistono più paure e dubbi. Sapendo di essere in contatto con l’onnisciente, l’onnipotente Creazione, si gode di pace e tranquillità.

E’ molto difficile convincere l’uomo terrestre della verità, deve scoprirla da solo, un giorno, e allora l’accetterà come conoscenza acquisita.

                                                    Semjase

 


L’insegnamento Huna viene svelato

 

Costituzione dell’Universo

Secondo i Kahuna, Dio è in ogni cosa ed ogni cosa è in Dio.

Vi è una sostanza fondamentale chiamata Aka che è alla base delle manifestazioni materiali. Aka è il potere divino che dà origine e contiene la manifestazione di energia vitale o Mana che permea l’intero universo e gli esseri viventi. Tale energia può essere accumulata, focalizzata e trasferita da una persona o da un oggetto ad un altro.

Mentre la densità di Mana definisce i vari stati della materia, che conosciamo come materia fisica, eterica o astrale, le sue variazioni danno origine ai cosiddetti campi elettrici, magnetici e gravitazionali.

La fonte principale di quest’energia è l’Io Divino o Io Superiore.

L’Io Divino forma e sostiene sia l’universo che il corpo umano in quanto solo attraverso la nostra coscienza Dio può sperimentare la realtà fisica.

Ogni cosa possiede un Io Superiore con il quale è possibile comunicare coscientemente.

Il corpo fisico è visto come una forma pensiero dell’Io Divino  intensamente energizzata ed espressa in forma fisica.

Se l’Io Divino forma l’universo e conseguentemente anche il corpo umano, vi è un altro potere che sovrintende alla sua integrità ed al suo funzionamento chiamato Io Inferiore o subconscio. Tra le proprietà dell’Io inferiore vi sono quelle di ricevere le percezioni sensoriali e trasmetterle all’Io intermedio (mente cosciente), immagazzinare memoria, generare, conservare, distribuire e trasmettere energia, eseguire ordini.

Nella scala della manifestazione materiale il corpo fisico ha un duplicato invisibile di sé detto corpo eterico, che occupa lo stesso spazio di quello fisico e costituisce il modello intorno al quale si forma il corpo fisico. E’ grazie all’esistenza di questo modello eterico fondamentale che l’Io inferiore può guarire il corpo.

La realtà

Tutti i possibili livelli di realtà coesistono in un unico universo multidimensionale e corrispondono ad altrettanti livelli di consapevolezza. Quindi gli esseri umani esistono contemporaneamente in tutte le dimensioni, soltanto non ne sono consapevoli. Il tempo, analogamente al suono ed alla luce, è considerato come una forma di vibrazione di energia avente determinate frequenze. In questa visione tutti i tempi avvengono simultaneamente ed è a causa della limitazione dei nostri sensi fisici che la nostra consapevolezza è ristretta ad un intervallo particolare di frequenze che chiamiamo presente.

Secondo i Kahuna vi sono quattro livelli di esistenza:

  • Il livello fisico è quello della realtà cosiddetta oggettiva con il quale interagiamo attraverso gli organi di senso e che ci lascia un senso di separazione fra individui, oggetti e avvenimenti
  • Il livello psichico è quello tramite il quale possiamo sperimentare le tecniche mentali e modificare la realtà oggettiva
  • Il livello relazionale è uno stato dell’essere in cui tutti i concetti diventano relativi. Materia, tempo, spazio, piante, animali ed esseri umani hanno significato solo se in relazione tra di loro
  • Il livello mistico o coscienza cosmica è lo stato in cui prendiamo consapevolezza di essere tutti una sola cosa.

La costituzione dell’uomo

Per i Kahuna l’essere umano è composto da tre spiriti sottili distinti e separati :

Io inferiore (mente subconscia)

Raccoglie le informazioni percepite tramite i sensi e le trasmette all’Io intermedio (mente cosciente) affinché le valuti e decida se debbono essere accettate o meno. Si trova in corrispondenza del plesso solare ed è la sede della memoria e delle emozioni.

Io intermedio (mente cosciente)

E’ quella parte dell’uomo, in grado di ragionare, che è consapevole della propria esistenza. Si trova in corrispondenza del cervello.

Io superiore (mente superconscia)

Rappresenta la parte spirituale e più evoluta dell’individuo  e si trova al di fuori del corpo fisico.

I tre “Io” rappresentano tre diversi livelli di coscienza. Ognuno di essi ha un proprio corpo eterico, composto da una sostanza sottile chiamata Aka, e possono comunicare tra loro proiettandosi fili di questa sostanza. Quando sono in armonia e comunicano frequentemente tra loro il legame costituito dai fili di sostanza Aka si rafforza fino a costituire una vera e propria corda attraverso la quale vengono trasmessi l’energia vitale (mana) e le forme-pensiero.

L’ Io inferiore assume il Mana dall’aria e dal cibo e lo accumula nel suo corpo eterico. Il surplus di Mana può essere messo a disposizione dell’ Io intermedio (volontà), per fare qualsiasi cosa si voglia, oppure può essere indirizzato all’Io superiore (preghiera) al fine di ottenerne un beneficio. Affinché una preghiera sia esaudita occorrono una grande quantità di Mana ed una forte forma-pensiero positiva e orientata al bene comune; infine, è importante visualizzare il risultato auspicato come se si stesse già realizzando.

L’integrazione dei tre “Io” e l’unione con Dio rappresentano, secondo questi insegnamenti, la meta finale dell’uomo.

Libero arbitrio

L’Io superiore indica all’individuo tutto quello che può fare fornendogli tutte le informazioni necessarie senza mai cercare di forzare la sua mente cosciente per portarla a pensare o ad agire in un determinato modo.

Il Diavolo è soltanto la personificazione dell’idea che gli uomini hanno del male. Un essere umano può fare del male per omissione, per eccesso o intenzionalmente e l’unico peccato universale è la violenza alla vita sia verso altri esseri umani sia verso i regni vegetale ed animale e verso la stessa Terra.

Ogni essere umano è responsabile individualmente delle proprie azioni e delle loro conseguenze e non ci sarà mai  nessuno che lo giudicherà, soltanto chi commette l’atto malvagio può giudicare ciò che ha fatto, in altre parole l’uomo è giudice di se stesso.

Alimentazione e salute

Il corpo umano per poter funzionare ha bisogno di energia vitale  che assorbe dall’ambiente attraverso la respirazione ed il cibo.

I principali punti di interscambio dell’energia vitale sono lungo la colonna vertebrale.

I kahuna mangiano tutto ciò che vogliono, tuttavia consigliano di consumare molta frutta e verdura fresca, poiché questi alimenti contengono elevati quantitativi di energia vitale.

Tramite la respirazione è possibile aumentare coscientemente l’energia vitale disponibile.

Tra tutti gli alimenti, l’acqua ha un notevole potere curativo  basta infatti lasciarla per un’ora sotto i raggi del sole o indirizzare coscientemente verso di essa un’immagine di guarigione perchè si carichi  di energia vitale.

Un  metodo semplice e potente per incrementare il livello energetico consiste nel visualizzare coscientemente l’energia vitale  e immaginare che essa fluisca verso un oggetto o il proprio corpo.

Secondo i kahuna la malattia non è causata da batteri, virus o agenti cancerogeni, bensì dalla tensione provocata da conflitti di pensiero ed energia emotiva. Se negli individui non vi fossero paura o tensione eccessiva, la malattia non esisterebbe, indipendentemente dalla presenza di batteri o virus ad essa associati.

L’energia può essere indirizzata in molti modi, ma la tecnica più diffusa è quella del rilassamento che permette alle tensioni di dissolversi.

Un metodo utilizzato per curare le malattie è la manipolazione con le mani delle parti del corpo in tensione. Oltre alla manipolazione il terapeuta utilizza anche la tecnica dell’imposizione delle mani a pochi centimetri dal corpo, in questo modo, con  la forza di volontà e l’immaginazione, trasferisce il proprio  mana al campo energetico del paziente.

Purtroppo la maggior parte delle persone viene educata, sin da bambini, a credere che la materia sia più reale del pensiero, di conseguenza se deve fare ricorso a qualche cosa per migliorare la propria salute utilizza sostanze materiali come medicine, alimenti, aromi, amuleti, simboli, ecc.

Alcune medicine, alimenti e oggetti caricati di energia interagiscono effettivamente con il metabolismo corporeo. Ma per i Kahuna se il paziente crede fermamente nell’autorità e nella capacità del terapeuta, può guarire anche senza medicine.

Alcune metodologie materiali per il trasferimento del Mana sono:

  • L’inalazione diretta di aromi che agisce più velocemente di qualsiasi prodotto ingerito o applicato sulla pelle.
  • I generatori di mana naturali o creati dall’uomo come i cristalli, le piramidi e gli oggetti energizzati che aiutano a rilasciare la tensione e a liberarsi dai sintomi.
  • I simboli che, sebbene i Kahuna siano consapevoli non abbiano proprietà magiche, contribuiscono a stimolare la produzione di mana da parte del subconscio e a  dirigerne il flusso nella direzione indicata dalla mente cosciente.

Per i Kahuna la guarigione non è nient’altro che il risultato di una comunione naturale con l’Io Divino che lascia fluire la sua energia secondo il modello originale impresso nel corpo eterico. Per ottenere ciò è necessario introdurre un cambiamento nella nostra vita e ricordare costantemente la presenza di Dio in tutte le cose, luoghi e persone. In ogni situazione, nei confronti di ogni cosa e di voi stessi, in ogni momento della giornata, ripetete la frase “Tu sei Dio” e credete in essa, questa è la migliore medicina, la soluzione di tutti i problemi e il modo migliore per sentirsi realizzati.

La Mente

Siamo noi che attraverso le nostre convinzioni creiamo la nostra realtà.

I kahuna insegnano che con la sola forza di volontà non si ottiene niente. Sono necessarie anche l’immaginazione per fornire lo schema del movimento , l’energia (mana) per fornire la forza e un mezzo reattivo (aka) attraverso il quale la forza possa lavorare.

Essi credono che la sostanza di base (aka) possa essere formata e modellata attraverso il pensiero cosciente e inconscio.

E’ la mente che attraverso il mana o forza vitale influisce sulla materia originando tutto quello che i nostri sensi percepiscono,  incluso le malattie. Più la mente è sana, più l’individuo è in grado di autogenerare il necessario apporto di vitamine e minerali, indipendentemente dal tipo di dieta seguita. Credere fermamente alla propria immunità è sufficiente per mantenere il proprio benessere. Se il paziente non possiede le motivazioni positive per cambiare e soprattutto non ha fiducia nel terapeuta o nel metodo terapeutico utilizzato, il kahuna generalmente non prova nemmeno a curarlo.

Per i kahuna, è necessario che il paziente cambi le proprie abitudini mentali se vuole guarire, purtroppo molte volte, pur affermando di volere essere curato, i benefici psicologici, emotivi o fisici che trae dalla situazione in cui si trova superano a livello mentale i benefici che potrebbero derivare dalla cura. Ne consegue che una tecnica efficace che comporta un notevole rilascio di tensione è quella che induce la sostituzione e non la soppressione di pensieri, azioni e sentimenti negativi ed indesiderati con altri positivi che desideriamo realizzare.

Con la mente possiamo trascendere i limiti fisici e divenire consapevoli di quelle parti del nostro essere che ora esistono in altri luoghi e tempi.

Pensieri, emozioni e convinzioni

Per i kahuna, ogni pensiero genera un movimento di energia vitale e quando ciò avviene nel corpo umano genera un’emozione che risulta essere tanto più intensa quanto maggiore è la  concentrazione di mana.

Una convinzione è un’idea accettata come vera. Le convinzioni sono modelli, più o meno duraturi, incorporati nel corpo umano capaci di regolare il flusso di energia vitale e quindi di influenzare ogni comportamento fisico o mentale. E’ possibile modificare le nostre convinzioni esplorando, comprendendo e incidendo sulle vite passate e su quella presente.

Le idee conflittuali alterano il flusso di energia vitale provocando tensioni nelle varie parti del corpo e possono arrecare dolore o generare malattie.

La telepatia

Dal plesso solare, sede del subconscio, si dipartono fili di sostanza aka verso il corpo eterico degli oggetti e delle persone con cui si viene in contatto che si rafforzano ad ogni collegamento successivo. E’ attraverso questi fili invisibili che il mana trasporta le forme-pensiero e rende possibili i fenomeni di telepatia e di guarigione a distanza.

Secondo i kahuna tutti gli esseri umani hanno la capacità di comunicare telepaticamente, ciò che occorre fare è accumulare una buona dose di mana, focalizzare l’attenzione sulla persona con la quale si vuole entrare in contatto e indirizzargli un pensiero.

La vita dopo la morte

La morte per i Kahuna non ha molta importanza, è solo un diverso stato dell’esistenza,  quello che per loro conta veramente è l’esperienza di vita sulla Terra. La morte ci permette attraverso un riesame della nostra esistenza di evolverci ed andare avanti. Questo stato multidimensionale accompagna sempre l’esistenza fisica, è lo stato che esploriamo tutte le notti nei sogni, è lo stato dove dimora l’Io Superiore. E’ l’Io Superiore che stabilisce quando porre fine all’esistenza materiale, tuttavia i Kahuna ritengono corretto continuare le cure  fino all’ultimo respiro in quanto un cambiamento delle proprie convinzioni all’ultimo momento può modificare lo stato di salute di una persona.

Al momento della morte l’Io inferiore, con il suo corpo aka, abbandona il corpo fisico portando con sé i ricordi.

L’Amore

Amore significa crescere e prosperare insieme gioiosamente, condividere l’esperienza di vita ed essere felici insieme.

Verrà il giorno in cui contemporaneamente vibreremo in sintonia con tutte le cose dell’universo, potremo sentire la loro voce e parlare con loro e capiremo che dietro ogni cosa c’è l’innominato dai molti nomi, l’IO SONO, a quel punto ci apriremo verso ogni cosa inviando amore a tutto l’universo.


La filosofia Aloha

La filosofia Aloha è una sintesi della filosofia Huna che ci è stata rivelata da Serge Kahili King.

Nella lingua Hawaiana “Aloha” si può tradurre con “condividere nel presente l’energia vitale con gioia”. Quando l’energia vitale viene condivisa si entra in sintonia con il Potere Divino che l’ha manifestata. E’ questo il segreto per ottenere salute, felicità, prosperità e successo.

Per sintonizzarsi con il Potere Divino, basta utilizzare questa tecnica tanto semplice quanto potente:

 

Benedite ogni persona e ogni cosa

che rappresenti quello che desiderate!

 

La filosofia Aloha

IKE                 Tu crei la tua realtà

KALA             Tu sei illimitato

MAKIA          Tu ottieni ciò su cui concentri la tua attenzione

MANAWA    Il tuo momento di forza è nel presente

ALOHA         Amare è essere felici con …

MANA           Tutto il Potere viene da dentro

PONO            L’efficacia è la misura della Verità

Con la concentrazione della nostra mente possiamo stimolare la forza positiva creativa del Potere che è dentro di noi e permettere all’energia vitale di fluire verso l’esterno; ciò fa si che una maggiore quantità di Potere scorra attraverso di noi, ma la cosa più bella è che la benedizione che diamo agli altri aiuta tanto loro quanto noi. Poiché il modo più semplice per benedire è attraverso le parole, esprimiamo sempre gratitudine e lodiamo tutte le cose buone che esistono e che facciamo ed eliminiamo qualsiasi maledizione e ogni forma di biasimo, critica o dubbio.

C’è una tecnica praticata dagli sciamani Hawaiani per accrescere il potere di benedire e contemporaneamente aumentare l’energia personale. Si tratta di un semplice modo di respirare, che viene anche usato per equilibrarsi, centrarsi, meditare e curare. Non richiede speciali luoghi o posizioni e può essere fatto mentre si è in movimento o da fermi, occupati o a riposo, con gli occhi aperti o chiusi. La tecnica che in Hawaiano si chiama “pikopiko”, da piko che indica sia la sommità della testa che l’ombelico è la seguente:

  • Divenite coscienti del vostro respiro naturale. Esso potrebbe cambiare a causa della vostra attenzione, ma va bene ugualmente.
  • Localizzate la sommità della vostra testa e il vostro ombelico attraverso la consapevolezza e/o il tatto.
  • Ora, mentre inspirate, portate la vostra attenzione alla sommità della testa e, mentre espirate, spostate la vostra attenzione all’ombelico.
  • Continuate a respirare in questo modo per tutto il tempo che desiderate. Quando vi sentite rilassati, centrati e/o energizzati, immaginate di essere circondati da una nube di luce invisibile o da un campo elettromagnetico e che il vostro respiro incrementi l’energia della nube o del campo.
  • Mentre benedite immaginate che l’oggetto al quale vi riferite sia circondato della stessa energia che vi circonda.

Ho’ oponopono

Concludiamo questo capitolo con l’Ho’oponopono una tecnica semplice, potente e affascinante che a distanza di millenni torna alla luce.

Ho’oponopono, che nella lingua originale hawaiana significa “correggere gli errori, fare le cose giuste”, fa parte dei metodi di guarigione in senso lato dell’antica filosofia Huna.

Vi sono diverse modalità di approccio a questo processo, alcune, secondo l’antica tradizione Huna, si basano sulla visualizzazione del risultato atteso mentre altre, più recenti, lasciano che sia l’Io Superiore a fare tutto.

Ho’oponopono Huna

Pensiamo ad una persona con la quale non siamo in perfetto accordo.

Immaginiamo una sorgente infinita di amore e salute posta sopra la nostra testa,        apriamo la sommità della testa e lasciamo che la sorgente di amore e salute fluisca dall’Io Superiore all’interno del nostro corpo e lo riempia.

Lasciamo che il flusso in eccesso esca dal nostro cuore e raggiunga quella persona.

Perdoniamola e mentre la osserviamo allontanarsi da noi, se lo desideriamo,   tagliamo la corda di sostanza aka che ci collega.

Se alla fine del processo possiamo vedere o pensare a quella persona senza provare alcuna emozione negativa allora la tecnica ha funzionato, altrimenti, occorre ripetere il processo.

Invocazione di Morrnah Nalamaku Simeona, Kahuna Lapa’au

Pensiamo ad una persona con la quale non siamo in perfetto accordo e recitiamo la seguente invocazione:

Creatore divino: Padre, Madre e Figlio in UNO:

Se io, ____________________, le mie famiglie, parenti, e antenati abbiamo offeso te, __________________, le tue famiglie,  parenti e antenati, in pensieri, parole e azioni dall’inizio della nostra creazione ad oggi, umilmente ti chiedo perdono per tutti i miei errori, rancori, sensi di colpa, odio, ferite, traumi o dolori, offese, blocchi, ecc, che io ho creato e accumulato dalle origini ai giorni nostri. Per favore perdonami!

(Risposta) Sì, _________________, Io ti perdono!

Lascia che questa acqua mi pulisca, purifichi e rilassi, peccatore e offeso dai legami spirituali, mentali, materiali, finanziari, e karmici. (Nota: L’uso di acqua reale non è necessario. Un gesto simbolico fatto con la mano sarà sufficiente a indicare una spruzzata d’acqua.)

Tira fuori dalla Banca della memoria tutti i ricordi  indesiderati, negativi e i blocchi che ci legano.

Cancella e libera questi ricordi indesiderati e blocchi.

Trasmuta queste energie indesiderate in “Pura Luce”!

Riempi gli spazi occupati da queste energie con Luce Divina.

Lascia che l’Ordine Divino, Luce, Amore, Pace, Equilibrio, Comprensione, Gioia, Saggezza e Abbondanza si manifestino per me attraverso il potere divino del Padre divino, creatore di tutta la vita, Madre e Figlio in UNO, in cui noi dimoriamo, riposiamo, e abbiamo il nostro essere… Ora e sempre di più. Amen.

Ho’oponopono dell’Identificazione del Sé (aggiornamento proposto dal Dr. Ihaleakala Hew Len)

La nostra società è basata sul sistema delle credenze ed esse sono responsabili di gran parte dei nostri comportamenti erronei. Le nostre scelte e le nostre azioni sono standardizzate in una sorta di coazione a ripetere che si protrae per tutta la vita e che trasmettiamo ai nostri figli senza sforzarci di capire se quello che facciamo sia la cosa più giusta per noi e per l’umanità. Inoltre, al manifestarsi di qualsiasi problema cerchiamo sempre qualcuno o qualcosa su cui scaricare la colpa senza pensare minimamente di poter essere noi i responsabili. E’  bene ricordare che quando critichiamo, giudichiamo o reagiamo a quello che qualcuno fa, è perché lo stesso atteggiamento esiste dentro di noi, sono le memorie, l’energia che condividiamo con quella persona a provocare la nostra reazione e il suo comportamento. Purtroppo è molto difficile accettare che l’origine dei problemi sia dentro di noi.

L’Ho’oponopono dell’Identificazione del Sé suggerisce un metodo semplicissimo per risolvere qualsiasi problema si possa immaginare e consiste essenzialmente nel ripetere il seguente mantra :

Scusa  Mi dispiace  Ti Amo  Grazie

 

Per tutto il tempo in cui ripetiamo, senza aspettative, queste parole dentro di noi cancelliamo e liberiamo le memorie nella Mente Subconscia (Io inferiore) di tutti i problemi passati che abbiamo avuto nei rapporti con gli altri e liberiamo la Mente Cosciente (Io intermedio) dall’incombenza di dover decidere cosa pulire. Questa è l’unica cosa che dobbiamo fare.

Bisogna affidarsi all’Io Superiore, permettere che il divino che è in noi scelga cosa è meglio senza suggerimenti o consigli da parte nostra.

Tutto dipende da noi e non è necessario che gli altri facciano qualche cosa, è sufficiente che lo facciamo noi e la nostra realtà sarà perfetta.

Qualcuno potrebbe dire: essere responsabili di ciò che diciamo o facciamo è una cosa ma essere responsabili di ciò che dice o fa un altro è tutta un’altra cosa.

Tuttavia, la verità è questa: se ci assumiamo la completa responsabilità della nostra vita, allora tutto ciò che vediamo, sentiamo, assaggiamo, tocchiamo o sperimentiamo in qualche modo è nostra responsabilità, perché è nella nostra vita. Questo significa che il terrorismo, la politica, l’economia, qualunque cosa sperimentiamo e non ci piace è in attesa che noi la guariamo.

Il problema non sta nelle cose ma in noi e per cambiarle dobbiamo cambiare noi stessi.

Non esiste niente al di fuori di noi, tutto esiste qui e ora dentro di noi come pensiero nella nostra mente=realtà e solo noi siamo responsabili nel creare il nostro universo fisico così come è.

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2 commenti su “Il continente Mu e la filosofia Huna”

  1. beniamino Says:

    molto interessante e bello


  2. Bellissimo..anche le tecniche, peraltro semplici con cui pulire noi stessi..da quel noi stessi malato! 😉 Grazie..Angie


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