Archive for the ‘Scopo della vita’ category

Qual è il tuo scopo? Le cinque domande che devi porti sul perché sei qui.

07/02/2015

http://frasideilibri.com/qual-e-il-tuo-scopo-cinque-domande-sul-perche-sei-qui/

 

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Govinda – Lo scopo della vita

04/02/2011

Cerchiamo di scoprire dove risiede la felicita’, se nelle cose del mondo, come il denaro, gli svaghi, il sesso, la famiglia, o invece nell’interiorita’ piu’ profonda dell’uomo, nell’anima di ognuno di noi. Anche la felicita’ ha una storia che bisogna conoscere, un lungo viaggio da raccontare. Vediamo quali sono i momenti piu’ significativi delle sue manifestazioni, al fine di cogliere il senso della nostra vita. (altro…)

Il silenzio interiore

15/01/2011

Il silenzio interiore è uno stato di coscienza in cui tutti i pensieri della mente si fermano, sono come congelati e inattivi. Nel silenzio è possibile sentire quello che proviene da spazi e tempi che vanno oltre ciò che la mente in condizioni normali può percepire. È possibile accedere a conoscenze che hanno molto poco di “umano” ma che nello stesso tempo appartengono profondamente all’umanità.

Attraverso il silenzio interiore è possibile sconfiggere quello che in quasi tutte le tradizioni spirituali, dall’Oriente fino all’Occidente, viene individuato come il più grande ostacolo all’evoluzione del genere umano, la mente. La mente che interiormente continua a dire “io.., io…, io,…” con il suo rumore copre tutti gli altri segnali e le altre percezioni che sono disponibili all’uomo.

Quello che avviene tra due pensieri è silenzio interiore, ma quante volte succede questo a noi occidentali, completamente in balia degli stimoli esterni, come ad esempio radio, TV, cinema, computer?

Lo scopo della vita

13/01/2011

Cos’è la vita?

La vita non è un indovinello da risolvere né una domanda a cui trovare una risposta, ma un mistero da vivere, un mistero da amare, un mistero da danzare.

Facciamo parte di un grande meccanismo evolutivo del quale non sappiamo nulla, ma nel quale viviamo la nostra attuale incarnazione nel modo migliore possibile per l’evoluzione dello Spirito che è in noi.

Ciò che importa è osservare con attenzione e non dimenticarsi mai di essere colui che osserva. Pian piano avverrà una trasformazione, l’osservatore diventerà più solido, più stabile, meno titubante, le cose che osservavamo scompariranno e l’osservatore diventerà ciò che era osservato, a quel punto siamo arrivati a casa.

Gli alchimisti sostengono che bisogna spiritualizzare il corpo e corporizzare lo spirito, cioè agire in modo che corpo e spirito convivano armoniosamente. Se ad esempio una cosa piace al corpo, ma lascia inquieto lo spirito, non va bene e non giova; lo stesso dicasi di una cosa che piace allo spirito, ma lascia inquieto il corpo. La serenità è una splendida cartina al tornasole per dimostrare l’equilibrio perfetto raggiunto tra fisicità e spiritualità.

Così come il seme contiene l’immagine dell’albero ma non è l’albero, allo stesso modo l’uomo contiene l’immagine di Dio ma non è Dio. Crescendo il seme somiglierà sempre più all’albero e l’uomo sempre più a Dio. Dobbiamo comprendere che lo Spirito è dentro di noi ed è lo stesso per tutti noi. Quando ci renderemo conto di essere stati creati ad immagine dello Spirito e di possederne tutte le qualità, allora potremo creare consapevolmente qualsiasi cosa secondo gli scopi della causa prima che ci ha chiamati in essere. Questa è la via dell’uomo.

 


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