Translife Revelation

TRANSLIFE REVELATION

Anime Libere

 

Scritti sulla Rivelazione che cambia per sempre la storidell’Uomo; l’Uomo Originale Libero e l’Attrazione di Gaia

La recentissima scoperta scientifica della double-matrix e del come Liberarsi, che l’Uomo attendeva da millenni, si è compiuta.

Le Anime Libere vibrano

e creano le melodie del cosmo. A volte le loro musiche si sfiorano,

in attimi di sinfonie che si attraggono danzando.

Perle uniche,

di un universo che gioca con le forme.

-Almalibre Rebelde-

Stai per acquisire l’informazione Madre che cambia la storia dell’Uomo; dopo la lettura la tua vita cambierà per sempre e non sarai solo, le altre Anime Liberate già ti attendono, nel paradiso della felicità.

Gruppi fb riservati ai lettori

Freedom start: https://www.facebook.com/groups/472509886102449 Advanced: https://www.facebook.com/groups/354823054631970

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Gentile Lettore

Se dopo la lettura vorrai richiedere la versione integrale degli Scritti, segui in progressione queste indicazioni:

  • Chiedi l’iscrizione al Gruppo Facebook Translife Revelation -> https://www.facebook.com/groups/472509886102449 . Se sei già iscritto, chiedi a Ornella gli estremi per la contribuzione di 15€, che la Fondazione utilizza per il lavoro di divulgazione della scoperta, e inviale il tuo indirizzo e-mail, a cui verrà inviato l’e-book

Se poi, dopo la lettura degli Scritti completi, ti sentirai interessato a compiere gli altri passi per la Liberazione del Sé, con il nostro supporto (Cicli di Liberazione, Deprogrammazione dalle memorie cellulari a medio termine e genealogiche, vita in comune nelle aree Liberate e altro), chiedi a Ornella:

-Resp organizzativa Translife Ornella: 346 3783856

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Buon viaggio verso la Liberazione di Sé.

-Fondazione Translife Revelation Anime Libere-

***

Questo scritto magico che richiama l’anima al Risveglio, parla del percorso che ha portato un nucleo di persone a scoprire l’esistenza della double-matrix, il meccanismo che da sempre si oppone, con un preciso intento, alla felicità degli uomini e a darne dei contorni definiti, con il supporto degli innumerevoli riferimenti scientifici  oggi disponibili.

I tempi erano maturi per completare, anche sul piano della conoscenza, il percorso intrapreso dai grandi illuminati della libertà, fino ai giorni nostri; ed è così che il tracciato di Liberazione dell’uomo si è compiuto.

La straordinaria scoperta che alza quel velo di cui tanto si è parlato in oriente e occidente, negli ultimi decenni, soprattutto ad opera di Krishnamurti e che identifica con estrema precisione l’essere che inserisce nell’individuo ciò che Osho aveva focalizzato e chiamato mente che mente in quanto falso sé, semplice e nitida nella sua essenza, si accompagna con il percorso emozionale di risveglio e quello successivo di grande Salto della Libertà che ha viaggiato in parallelo all’ampliamento della consapevolezza mentale.

Questo libro rappresenta quel viaggio e l’ingresso nel flusso, che è il punto di partenza della propria vera vita, la rinascita del Sé.

Se dopo la sua lettura vorrai iniziare a intraprendere il tuo personale viaggio di Liberazione, supportato dal nucleo che se ne occupa e  dalle molteplici tecniche create allo scopo di rimuovere i blocchi di matrice individuali, scrivici a postmaster@transliferevelation.org

Buon viaggio di Liberazione

Fondazione Translife Revelation

 

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Gentile lettore

Stai per conoscere il mistero dell’Uomo.

La recentissima scoperta scientifica, ed i suoi risvolti umani e spirituali, di cui trattano questi Scritti, è ciò che apre all’alba della nuova era.

Sii cosciente che, se andrai fino in fondo, la tua vita e le tue vibrazioni cambieranno in direzione della frequenza in cui vibra l’universo. E dopo un lasso di tempo variabile, la felicità illuminerà per sempre la tua esistenza.

Guarda bene, il paradiso e lì.

Dietro la porta della libertà c’è tutto ciò che sei e tutto quello che desideri; devi solo trovare il coraggio per ruotare la maniglia e  spingere  la porta.

Translife Revelation ®

© Tutti i diritti riservati

La Rivelazione dell’Uomo Originale Libero

 

Sally e gli astanti alla notte della Rivelazione, che cambiò la storia dell’Uomo,

presentano

TRANSLIFE REVELATION

Il Grande Salto della Libertà

L’Attrazione di Gaia

Il viaggio della Liberazione

 

Gaia, una delle perle che viaggiano nell’universo pensante.

Il nostro pianeta vivente, in cui le sinfonie delle Attrazioni danzano, creando la vita.

Ha inizio un viaggio alla scoperta di sé e dell’infinito, per approdare lì, dopo duecentomila anni, dove nessun uomo era mai giunto prima.

 

Hai attratto tu questi Scritti nella tua esperienza di vita, nulla accade per caso. Ora la tua esistenza svolterà per sempre e a breve la felicità scandirà il tuo divenire.

 

La trasmutazione di vita Translife è l’alchimia della metamorfosi interiore, il punto d’innesco della propria vera vita; il viaggio individuale seguente alla Rivelazione, che cambia per sempre la storia dell’Uomo.

Premessa

Premessa di Sally (Domenico Sellone)

 

Cari Lettori

Quando ho ricevuto questa illuminazione, che ha trasformato la mia vita, mi sono reso conto solo in un secondo momento della sua enorme portata.

Ricordo che per lungo tempo mi sono ritrovato a ridere da solo camminando per le strade, tanta era la gioia di aver trovato me… il vero me, e di poter leggere all’improvviso tutto ciò che era sempre stato indecifrabile: l’amore, la libertà, il bene e il male, il dualismo, le tensioni interne, i rapporti con gli altri, i contrasti interiori, le problematiche legate alla vita materiale, e persino il vero senso della politica, delle guerre, dell’odio, dell’ignoranza, della miseria…Tutto!

Il perché di tutto ciò che da sempre mi sfuggiva e mi risultava incomprensibile, come lo è per tutti, non era un credo ne una verità, ma semplicemente un fatto; un qualcosa che era proprio lì, davanti al naso, e non si poteva vedere.

Così, dopo l’intuizione, cercando… ho scoperto che circa 15 anni fa, la Rivelazione, seppur parzialmente, era già arrivata dalla sociobiologia, per quanto fosse trattata su un piano puramente tecnico-scientifico; senza traccia delle sue incredibili implicazioni umane e spirituali, relative alla vita dell’uomo. Inutile aggiungere del  perché non se ne sappia quasi nulla.

In qualche modo comunque, sembra che la Rivelazione sia arrivata a più persone contemporaneamente. E da allora, entrato nell’UNO e come se una voce dicesse che il mondo deve poter attingere a questa informazione… e tutti coloro che vi si avvicinano, in un modo o nell’altro, chi più chi meno, sono cambiati; a volte in un giorno, a volte di più.

Ma di certo in chi era pronto, la scoperta e la consequenziale consapevolezza che dona, ha innescato un  processo  irreversibile,  di  cui  ancora   io  e  tutto il nucleo che collabora alla diffusione, ne sa poco; riteniamo che vada a incidere direttamente nel cervello inconscio, ma non è certo.

I suoi effetti liberatori comunque, sono incredibilmente tangibili. Come se all’improvviso, nella mente di ciascuno, si mostrasse una porta che apre a quella felicità che da sempre ci spettava e che qualcosa, per quanto inconsapevolmente e senza colpe, ci aveva negato.

Premessa di Almalibre Rebelde

 

Cari Lettori

Gli scritti sulla rivelazione descrivono questo meraviglioso mondo reale, che l’uomo non aveva mai potuto vedere finora, e le sue stringhe vibrazionali in cui suonano le melodie del cosmo.

Essi svelano sul piano scientifico e spirituale, la più grande scoperta della storia dell’Uomo: ossia cos’è che divide ciascun individuo dalla felicità, e come Liberarsene per sempre.

Gli Scritti proiettano l’individuo nell’anima dell’universo e nella sua essenza di libertà, da cui pendono i frutti dell’amore.

Dopo la lettura la vostra vita cambierà per sempre e, nel tempo, diverrà solo libertà, amore, gioia e desideri che divengono realtà.

La trasmutazione di vita Translife, sarà la vostra Rinascita.

Premessa di Giancarlo De Vivo

 

Cari Lettori

Vi scrivo in merito alla scoperta della nuova specie m-v (matrice-vivente) e della matrice-schiavizzante, che ha cambiato la storia dell’Uomo, consentendogli di iniziare il processo di Liberazione dopo 200.000 anni.

Per non confonderci sul piano terminologico, chiariamo che la specie m-v non ha nulla a che vedere con l’uso di termini tipo “matrix divina” (scoperta dai greci circa due millenni fa), o con la matrix  rappresentata nel film omonimo.

La scoperta e la Liberazione che ne consegue, per chi è pronto, si è verificata a seguito dell’evoluzioni di scienze come la quantistica, la genetica, l’epigenetica, la biologia e le neuroscienze.

In particolare, dopo la scoperta che l’universo è impregnato di “pensieri attivi” (le cosiddette leggi dell’universo), e che organismi biologici privi di  apparato cerebrale “pensano” (memoria e azione cellulare), si è potuti arrivare all’identificazione della nuova specie non biologica, che ha come mente una delle leggi dell’universo (la selezione naturale) e, come  singole cellule specializzate, gli individui pre programmati di varie specie biologiche, come ad es: homo sapiens, api e formiche.

Negli Scritti che seguono viene chiarito cosa afferma la Legge della selezione naturale, che non ha nulla a che vedere con la lotta per la sopravvivenza del più forte (principio enunciato da Spencer e poi traslato da un giornalista anarchico francese, dalla biologia alla politica), o con altre parole di parte, pronunciate da divulgatori contemporanei che fanno audience tra meeting e seminari.

La specie non biologica m-v, viene sempre creata da individui di altre specie biologiche che, inconsapevolmente, dopo aver fatto “gruppo”, per ragioni di adattamento alle mutate condizioni  climatiche, per difesa, o per altri eventi legati alla sopravvivenza, non sciolgono il gruppo precostituito (come fanno quasi tutte le forme di vita biologiche), dando vita ad un meccanismo che porta a sommare regole, nel turnover generazionale. Regole  che divengono poi credenze, quando nel tempo se ne perde la traccia utilitaristica; fino ad arrivare alle leggi, ai sistemi, e alle matrici religiose.

La scoperta della specie m-v, ha quindi aperto la strada a quella della scoperta di chi inserisce il programma cerebrale matrice-schiavizzante (m-s) nella mente  umana  (l’esistenza  del  programma  m-s, l’aveva

precedentemente teorizzata S. Freud chiamandolo super ego, per quanto la sua visione del super ego, fosse offuscata dall’inconsapevolezza dell’esistenza dell’anello mancante, la m-v); quella della doppia specie: Uomo Liberato e cellula-uomo assimilata, e delle modalità con cui la m-s viene inserita nel cervello delle specie da assimilare. Questo ha dato anche un senso compiuto alle intuizioni di grandi illuminati del passato, come Cristo, Buddha, Einstein, Osho e altri; e soprattutto ha consentito di tracciare, dopo 200.000 anni, la strada che consente al singolo di Liberarsi per sempre dalla schiavitù dettata da un divenire improprio.

Per chi si sta avvicinando alla presa di  consapevolezza della scoperta e ai suoi risvolti spirituali, va focalizzato che la scoperta non è in antitesi o in conflitto con nessun filone di pensiero che non  contempli credenze o elementi estranei all’adesso-e-ora, per quanto non ve ne siano.

La scoperta porta alla nascita dell’Uomo; alla sua trasmutazione da cellula-uomo a Liberato, non altro.

Vi esortiamo quindi a intraprendere il percorso di Liberazione, specificando che il Salto di specie, da cellula-uomo, a Risvegliato, e poi a Liberato, può verificarsi solo quando i principali sottoprogrammi di matrice vengono cancellati; in particolare il più potente: quello di desiderare di creare una coppia quando si ama, o di viverne molteplici a compartimenti stagni, o a seguire, quello connesso al materialismo del superfluo- status sociale.

Solo dopo la sconnessione del programma m-s, e del suo collegamento alla m-v, è possibile trasmutarsi e nascere. Tutto l’apparente vissuto, prima di aver tagliato i sotto programmi, non era il vostro.

Prologo

La notte delle stelle

  

Respira, vibra, nutri l’anima, sperimenta, amplia i tuoi orizzonti.

La consapevolezza può tutto!

L’universo vivente

L’energia quantica vibrante, che gioca con le forme

Le stringhe quantiche sono anelli di energia vibrante che permeano un universo in cui il vuoto non esiste.

Le teorie più accreditate e condivise, ipotizzano che viviamo in uno spazio pluridimensionale, in cui tutto è energia, e di cui la materia e la vita biologica, ne sono solo una forma,   generata dalla                diversa vibrazione delle stringhe, come fosse una musica che crea il cosmo. Le dimensioni a noi sconosciute, risultano invisibili, perché arrotolate su se stesse, nell’infinitamente piccolo.

Nel campo unificato, passato presente e futuro sono  un  tutt’uno; ogni particella e anti particella dell’universo, è totalmente interconnessa col tutto.

E’ stato scoperto l’essere vivente non biologico che, da sempre, assimila gli uomini programmandoli a livello cerebrale, e che li trasmuta in sue cellule specializzate, sul piano funzionale.

Le memorie genealogiche, la falsa realtà in cui si nasce e i condizionamenti, modificano i sistemi operativi cerebrali che, attraverso i meccanismi epigenetici, cambiano il prodotto finale del DNA di ciascuno, trasmutandolo in ciò che fisicamente va in risonanza col se stesso che si è andato a creare; uno snaturamento quindi, che colpisce l’uomo sul piano psichico, fisico e fisiologico.

Per quanto possa sembrarti strano, questa oggi è scienza!

La tua forma, quella ti appare allo specchio, non è staccata dal resto, come ti hanno insegnato a credere. E se ti libererai dai modelli operativi interni, con i quali sei stato programmato, proverai la meraviglia della riconnessione totale; quella che provano quasi tutte le forme di vita biologica, e che all’uomo era stata negata da qualcosa di preciso; qualcosa che oggi ha un nome.

Le stringhe quantiche stanno per suonare le melodie del cosmo, e donare all’uomo la felicità a cui era destinato.

L’alba della nuova era, è divenuta realtà.

Giancarlo De Vivo:

Mi trovavo a Stromboli, il paesino ai piedi del vulcano attivo. Si approssimava il tramonto e mi sedetti su una panchina a godermi quello spettacolo di colori e mutazioni, in cui le nuvole si vestono di forme improbabili per poi sfumare e assumerne altre.

Volevo iniziare a selezionare gli appunti di Sally e Almalibre Rebelde che, ispirati dall’Essenza dell’Uomo Originale Libero, avevano tracciato la via verso la liberazione dell’Uomo, dopo la magica notte della Rivelazione di quattro anni prima, nel 2007 a Roma.

Quegli appunti sarebbero stati il corpo centrale degli “Scritti sulla Rivelazione che cambia per sempre la storia dell’Uomo”. Nel giro di pochi decenni l’umanità avrebbe svoltato, in una sorta di trasmutazione di vita: Translife.

Aprii a caso le pagine e mi soffermai sulle annotazioni  introduttive di Almalibre che riportavano stralci di frasi pronunciate dell’Essenza dell’Uomo Originale Libero:

“L’uomo è da sempre conscio che la sua vita dovrebbe essere fatta di libertà, amore, gioia e desideri che divengono realtà.

Ciascuno, dentro di sé, ha una percezione chiara di ciò, ed è da sempre alla ricerca dei motivi che gli impediscono di entrare in questo stato di grazia, a cui si oppone spesso una vita altalenante, fatta anche di domande eluse, problematiche, inquietudine, felicità transitorie, compromessi, materialismo, abitudini, noia e, spesso, dolore.

L’Uomo ha la stessa percezione di questa inspiegabile contraddizione valutando il mondo esterno, già durante la prima fase della sua vita, nella quale sia dall’educazione che dall’osservazione, introietta, focalizza e imprime nella sua mente, l’esistenza immanente di ciò che in senso lato viene chiamato bene e male. Un inspiegabile dualismo collettivo e sociale che genera visioni grigie dell’umanità e della vita, in una mescolanza di ingiustizie inaudite, competizione esasperata e valori sistematicamente elusi. E ciò diviene ancora più incomprensibile e frustrante, a fronte di altre informazioni diametralmente opposte, in merito ai valori dominanti di equità, giustizia e libertà, di cui la società civile vanta di essere intrisa, e che   in apparenza perora senza sosta.

L’individuo diviene quindi consapevole che vi deve essere un qualcosa che ostacola esso e i suoi simili nell’approdare alla felicità e ciò, da sempre, lo spinge nella direzione della ricerca interiore, scientifica e spirituale. Egli osserva un mondo esterno in  cui  quasi tutte le specie viventi sembrano vivere nell’assenza di contrasto interiore. E quindi, se da un lato visualizza l’esistenza di ciò che in varie epoche e luoghi è stato chiamato dualismo, male, ego, super-ego,

diavolo, voladores, ecc, dall’altro intuisce che ciò non può esistere all’origine dell’uomo, ma che per qualche oscuro motivo poi si conclama; come fosse una patologia innata e inevitabile.

Vi è un’entità esterna al singolo: l’Essenza incorporea dell’Uomo Originale Libero, dotata di vita propria, in quanto pensiero collettivo, che viaggia oltre il tempo e le singole vite. La sua vitalità è composta dai tanti uomini che hanno lasciato un segno, nell’ambito della ricerca e dei percorsi di conoscenza e consapevolezza da essi tracciati. Questa Essenza, in quanto entità nata da pensieri collettivi, ha più volte ispirato e spinto l’uomo a cercare la giusta via che portasse alla verità. La nostre specie si è evoluta nell’ambito della conoscenza e l’Essenza, attraverso strade apparentemente tortuose e traendo linfa dalle nuove scoperte, ha potuto identificare i suoi antagonisti, che separano altresì l’uomo dalla felicità: la matrice-vivente dominante – in sigla  m-v –  e  il  programma che essa  scrive  nel  cervello  umano, la matrice-schiavizzante – in sigla m-s -.

La prima, la m-v, è ciò che l’uomo chiama da sempre “sistema sociale”, credendolo un insieme di regole e valori almeno idealmente sani, da esso gestito e controllato. Questo mostruoso apparato si è viceversa ora palesato, grazie all’evoluzione della quantistica, della sociobiologia, della fisica, delle neuroscienze e dell’epigenetica, come un essere vivente dotato di uno specifico cervello non biologico, di vita e scopi propri, e di un preciso meccanismo con il quale assimila gli individui, facendoli divenire cellule specializzate di se stessa in quanto macro organismo.

La seconda, la m-s, paragonabile al programma di un computer, viene scritta nel cervello umano durante la fase educativa (istruzione, famiglia, ambiente di riferimento, media, letteratura, musica e altri strumenti di input) da altri individui, istituzioni o gruppi, già precedentemente assimilati dalla m-v.

Il prodotto finale del processo di assimilazione, ossia la trasformazione da uomo libero a cellula-uomo asservita, è il frutto dell’interazione tra la m-v, l’ambiente di crescita, e le variabili individuali. E questo ci chiarisce perché le cellule-uomo appaiono sempre diverse, per sfumature, tra di loro. Sono quindi i rami specializzati della m-v, composti da una o più cellule-uomo, a operare l’asservimento, ogni qualvolta vi è disponibilità di nuovo materiale umano.

La m-v dominante (quella occidentale), non è quindi un essere vivente alieno che viene da altre luoghi, non è una sorta di entità separata dalle sue cellule come descritto da alcuni, non è una matrix che ci governa dall’alto, bensì l’insieme strutturato di tutte le sue cellule-uomo   specializzate;   esattamente   come   l’uomo   è   l’insieme

organizzato di ciò che lo compone. Con l’enorme differenza che la cellula-uomo non può più utilizzare il proprio cervello e la propria anima, per la sua evoluzione di vita, ma deve invece attingere dal programma scrittogli nella mente dalla m-v, ossia la m-s, speculando anche i pensieri e le azioni della massa, o del suo ambiente di riferimento. Quindi il programma m-s della singola cellula-uomo ha esclusivamente la funzione di governare, gestire e controllare la  cellula stessa nell’ambito della sua specifica funzione, oltre a quella di reprimere costantemente la sua parte libera che vorrebbe emergere.

La m-v non ha nulla a che vedere con gli effetti della globalizzazione, né ha una data di battesimo recente. Essa è parametrabile a quella di api e formiche, è nata prima dell’homo sapiens, dai suoi progenitori, ed è stata responsabile, per dirne alcune, delle disumane condizioni di vita di un contadino egiziano vissuto tremila anni fa, o di quelle di un minatore italiano che negli anni cinquanta, lavorava nelle miniere belghe a centinaia di metri di profondità, in un cunicolo alto 40 centimetri (la cui possibilità di scelta, sul come passare la giornata lavorativa, si limitava al poter decidere se posizionarsi in quell’angusto spazio di schiena o di pancia, visto che poi non avrebbe potuto più girarsi).

La realtà è che proprio grazie all’evoluzione della scienza, accelerata dalla globalizzazione, le due matrici sono divenute “visibili”. Mai come in questo momento storico si erano create condizioni tanto favorevoli alla liberazione dell’uomo, come avevano intuito anche Osho, Krishnamurti e molti altri. Mai come ora la matrice è stata tanto esposta e debole.

A cascata dai principi della Rivelazione, ne consegue che prima della liberazione interiore, l’uomo non può provare percezioni ed emozioni sue, perché esse vengono filtrate da ciò che la matrice ha scritto nel suo cervello e, di conseguenza, anche seguendo le emozioni come guida, percorre vie cieche e inutili alla sua riconnessione con il tutto.

Questi scritti, ispirati dall’Essenza stessa, svelano l’esistenza dell’Uomo Originale Libero che era già in noi, seppur represso,  aprendo nuove strade all’Umanità.

La storia qui narrata traccia con chiarezza il percorso di consapevolezza che consente all’individuo di liberarsi dalla schiavitù psico-fisica causatagli dalla m-s e dalla ragnatela vischiosa che lo intrappola, aprendogli le porte della libertà e dell’amore universale: condizione necessaria per navigare a vele spiegate nella dimensione dell’Attrazione Gaia.”

Ci narrò l’Essenza dell’Uomo Originale Libero, nella magica notte della rivelazione

<<E’ come navigare su un grande fiume, nel cuore di una foresta fitta e selvaggia. Prima di approdare alla meta, la dimensione dell’Attrazione Gaia, in cui vive un Uomo Originale Libero, dovrete passare per luoghi con sembianze oscure, a volte.

L’ampliamento della consapevolezza, rispetto alle credenze stratificate ma nebbiose che portavate con voi, aprirà scenari che, osservati con gli occhi del “prima”, restringeranno apparentemente quella realtà in precedenza scontata, che si mostrava contorta e senza risposte idonee, ma ampia e familiare.

Poi, in breve tempo e precedentemente al Grande Salto, che vi consentirà di trasmutarvi da Risvegliati a Uomini Originali Liberi, vi accorgerete che quella sensazione di disagio era legata al venir meno di ciò che vi appariva essere il mondo reale, a fronte di un universo oggettivo e prima sconosciuto, che si svela come fonte di immensità, libertà, gioia e amore.>>

 

Eravamo tutti insieme, la notte in cui l’Attrazione ci guidò verso la Rivelazione.

Nel 2007 a Città del Vaticano, in quello scenario di decadenza, l’Essenza dell’Uomo Originale Libero, con le sue parole, si mostrò in una densa e luminosa verità, aprendo nuove strade all’Uomo.

Quando l’Essenza volle che ci rincontrassimo per confrontarci e valutare le nostre intuizioni, per narrarle e tracciare il percorso di liberazione dell’Uomo, tra tutti noi furono Sally (Domenico Sellone)  e Almalibre Rebelde, a palesare la nuova strada e a ispirare questi Scritti; io mi limitai a fluidificare i loro appunti mettendoli nero su bianco.

In quel breve periodo in cui entrammo in contatto interiore, nacque un legame molto intenso tra noi, come se oltre a vederli per ciò che erano, fossero divenuti anche parte di me.

Il supporto del darwinismo sociale e della sociobiologia alla Rivelazione. La reversibilità della mutazione genetica

Una parentesi prettamente scientifica:

Ci dice la sociobiologia, scienza che studia e ricerca le correlazioni tra i geni e le dinamiche evolutive del gruppo e/o popolazione (scienza nata a seguito degli sviluppi della genetica moderna, dell’epigenetica e della dottrina evoluzionista), che il concetto di selezione naturale va esteso sino ai fenomeni complessi dell’organizzazione sociale, ma che al contempo la cultura e la direzione dell’evoluzione sociale, deve fare i conti con i geni; scrivono Charles Lumsden e E.O. Wilson in proposito, nell’opera intitolata Genes, Mind and Culture, pubblicata nel 1981: «In questo libro proponiamo il punto di vista per cui i geni prescrivono un insieme di processi biologici che chiamiamo regole epigenetiche  che incanalano la composizione della mente. La cultura è la traslazione delle regole epigenetiche in modelli aggregati di attività mentali e comportamenti. In effetti i geni sono legati alla cultura, ma  in  un modo molto sottile. Per rendere metaforicamente più vivida questa relazione la chiameremo informalmente principio del guinzaglio: la selezione naturale genetica opera in modo da tenere al guinzaglio la cultura».

Altri affermano la stessa cosa, partendo però dal primato della matrice sui geni: “A causa del comportamento, il genotipo subisce l’incidenza della selezione naturale, quindi in base alle regole del comportamento adattivo differenziale, anche i geni relativi al nuovo tipo di comportamento, prenderanno il posto di quelli antichi, aumentando la percentuale di individui adattati ottimamente all’ambiente.”

A mio avviso che il primato lo si dia ai geni o al sociale, è irrilevante, visto che una volta attivata la matrice, le nuove generazioni e i loro geni dovranno fare i conti con quanto c’è già in tavola; viceversa non si spiegherebbero in alcun modo, le radicali differenze culturali tra le micro e le macro civiltà, sviluppatesi sulla Terra nei millenni (quasi tutte annientate da quella vincente).

Quanto sopra esposto, si sintetizza nella teoria dell’eredità duale (o DIT – Dual inheritance theory – ), secondo la quale  i  moderni esseri umani sono il risultato dell’interazione tra evoluzione biologica e l’evoluzione culturale. La DIT presuppone che la cultura, (compresa la trasmissione culturale e l’evoluzione culturale), sia influenzata e vincolata dalle potenzialità di evoluzione del genoma, e che a sua volta contribuisca ad apportare pressioni selettive sul genoma. I risultati di tali interazioni potrebbero dare frutto a processi di adattamento all’interno di una popolazione.

Ciò, al di la dei tecnicismi, lascia intravedere che non è l’uomo in quanto individuo, a essere protagonista dell’evoluzione sociale,  bensì che la società è un organismo a sé, e che il singolo può e deve dargli apporti produttivi e/o creativi (output di sistema), solo se il macro organismo li seleziona, in quanto ad esso utili; ma che al contempo la m-v deve fare i conti con i limiti genetici umani. La mente che seleziona di volta in volta nuove regole ed elementi, e che è il cervello vivente del sistema sociale, è la selezione naturale. Ossia una legge dell’universo, a sua volta non dimostrabile, in quanto essa stessa “causa prima”.

Delle Leggi dell’universo se ne prende atto e basta; esse si svelano attraverso l’osservazione dei fenomeni, e diventano leggi, in quanto “costanti” assolute nello svolgersi di fenomeni simili, a parità di condizioni. In altri termini, le Leggi universali, sono ciò che oggi gli scienziati considerano un “pensiero attivo” ed immanente, dell’universo vivente.

Anche il darwinismo sociale, applicato però alla lotta tra matrici- viventi e non al rapporto tra l’individuo e l’evoluzione di una specifica matrice (cioè di una specifica società), torna utile per focalizzare le dinamiche che hanno portato la matrice-vivente attualmente dominante, ha distruggere e/o a inglobare le altre.

Concludendo, per deduzione, potremmo dire che quanto sopra rende chiaro quale può essere il meccanismo che è alla base della mutazione genetica (Translife) a cui porta la Liberazione, e quanto essa possa essere rapida, visto che per “mutazione genetica” intendiamo esclusivamente un diverso utilizzo del genoma. Va però specificato che ciò non può essere oggetto di teorie specifiche,  perché non abbiamo una traccia storica di nuclei di individui  Liberati (visto che l’assimilazione avvenne prima della comparsa dell’homo sapiens), né possiamo sapere quanto la mutazione adattativa abbia inciso sui singoli individui, né quanto quest’ultima possa essere stata trasmessa geneticamente, né se vi sia un diverso modo in cui la mutazione adattativa ad una specifica cultura sia equiparabile a quella legata ad es all’ambiente fisico, né quindi, se tutte le cellule-uomo possono essere Liberate. Personalmente ritengo di si, ma con una variabile, ossia che in alcuni individui potrebbe essere sufficiente, per la trasmutazione, il ricevere l’informazione di cui trattano questi Scritti, mentre per altri potrebbe essere necessario essere consapevoli dell’esistenza di altri Liberati, e per altri ancora un periodo di “pulizia” dalla matrice- schiavizzante, vivendo al contempo con Liberati, per un tempo più o meno lungo.

Secondo i sociobiologi, il ruolo del “genotipo” sta nell’offrire un programma sulla base del quale (e nell’interazione con l’ambiente) si forma il “fenotipo”, cioè il condizionamento immediato; scopo ultimo dell’esistenza fenotipica è la riproduzione del “genotipo”. La gallina non è che un modo attraverso il quale un uovo produce un altro uovo. L’organismo umano è  un modo attraverso il quale un DNA produce un altro DNA.

La Legge di Attrazione e il Segreto

La letteratura in merito sottolinea che si tratta di conoscenze antiche che erano state dimenticate nel tempo. La Rivelazione di riflesso, ci illumina anche sul perché tutta la letteratura che parla di queste antiche saggezze è lacunosa ed il motivo per cui la Legge di Attrazione e il Segreto, per come vengono trattati, non possono funzionare, come a volte gli stessi divulgatori lamentano.

Oggetto di questi scritti, è anche lo spiegare come far sì che la Legge di Attrazione possa realmente funzionare.

Sarà la Rivelazione a svelarci il metodo; resta il merito agli autori di quei testi, di aver riscoperto e divulgato la dimensione di vita naturale dell’uomo.

Il virus virtuale della Liberazione

Nel percorso di liberazione e trasmutazione; in questa straordinaria avventura che cambierà per sempre la tua vita, sulla base della Rivelazione, potrai prima Risvegliati e poi effettuare il Grande Salto verso la libertà e la gioia, attraverso un virus virtuale, Translife, che cancellerà la matrice-schiavizzante per sempre.

E’ questo il bene più grande, che ci consegna la Rivelazione che cambia per sempre la storia dell’Uomo.

PARTE PRIMA

La Rivelazione che cambiò per sempre la storia dell’Uomo

 

Nell’abbraccio con l’universo che dona la Liberazione, sei una perla unica.

Un’anima scevra dalle identificazioni generate dal bisogno di appartenenza;

una sinfonia di armoniche e possenti energie,

pronta ad incontrare il gusto di ascoltare i suoi profumi, di vibrare con se stessa; di sperimentare, gioire ed amarsi, in tutte le sue molteplici essenze.

Stai per nascere e l’Attrazione di Gaia è con te! Buon viaggio di vita Anima Libera;

fratelli e sorelle Liberate già ti respirano, nel paradiso della felicità.

2001 Somalia

Quella singolare tecnica di meditazione: The Freedom Tunnel

Testo tratto dagli appunti di Sally (Domenico Sellone). Quell’originale   tecnica   di   meditazione   mistica,   The   Freedom Tunnel (Il Tunnel della Libertà), aveva in astratto un senso preciso.

L’appresi in un viaggio alla scoperta dell’Africa, da uno degli  ultimi “Parlanti con le stelle” somali; tradussi così il nome che gli attribuivano.

Ci si sdraiava su un lettino simile a quelli che si usano in spiaggia, con lo schienale rialzato, sul bagnasciuga o vicini a un torrente, dopo essersi cosparsi di una sostanza insetto-repellente per evitare distrazioni.

Gli occhi venivano bendati, per ampliare la percezione della propria essenza psico-fisica e dell’ambiente circostante e, dopo essersi portati a uno stadio di assenza di pensieri, ci si proiettava all’interno di un tunnel a cielo aperto, con pareti di roccia grigiastra, liscia e verticale, al termine del quale c’era un lago di acqua cristallina, calmissima, verde, immerso in un infinito prato fiorito inondato di luce tenue; palme e spiagge bianche di sabbia finissima a chiazze. Quella luce rappresentava la liberazione interiore, il punto subito successivo alla partenza; il poi di ciò che eravamo prima.

Ciascuno intraprendeva il SUO viaggio e solo dopo essere giunto alla fine, in genere nell’arco di un paio d’ore, si alzava per recarsi nel luogo in cui erano stese le stuoie. L’esperienza doveva essere ripetuta ciclicamente, per compensare la deriva della quotidianità.

Il “Parlante con le stelle”, prima di consentirci quella pratica di saggezza, ci mostrò delle iscrizioni antichissime tracciate su una tavoletta lignea e le tradusse per noi in francese:

<<Questo è il viaggio dell’uomo verso la Legge dell’amore e di ciò che si attrae; il cuore pulsante dell’universo. Ma per sfiorarle le labbra dovrai uscire dal tunnel, tornando a essere ciò che eri, prima di essere addivenuto ciò che non sei, schiavo del ragno che tesse la tela.>>

Lo scritto proseguiva poi nell’illustrare la tecnica di come attraversare il tunnel e terminava con una sigla che il “Parlante con  le stelle” ci disse essere il simbolo dello spirito dell’Uomo Originale Libero; ma questo aspetto non veniva chiarito in quegli scritti. Si trasferiva verbalmente di generazione in generazione, come per proteggere un inquietante segreto.

Usciti dal tunnel in modo casuale, uomini e donne appaiati si ritrovavano nudi su delle stuoie, o solo con una sorta di intimo velato; li separava soltanto una tovaglia stretta, stesa dai piedi fino al

torace e imbandita con ciotole di bacche, frutta e altro. Le coppie potevano osservarsi, mentre mangiavano, nella loro fisicità e dialogare sull’esperienza appena vissuta, ma non gli era possibile entrare in contatto fisico a causa della tovaglia che li separava. Il toccarsi con la bocca, baciandosi, era parte di quella comunicazione; e, una volta creato il contatto, ci si spostava da una stuoia all’altra  per sentirsi frammento anche di altri, che a loro volta divenivano frammento di te.

Un messaggio simbolico che rappresentava la necessità di avvicinarsi all’amore universale, anche nei rapporti tra uomo e donna, piuttosto che chiudersi nello schema di coppia. Schema che attribuisce una valenza perversa al contatto fisico – che è invece un naturale modo di comunicare emozioni – creando blocchi interiori e insulsi pregiudizi morali. Di certo il contatto delle labbra aveva una grande valenza mistica per quel popolo.

Pensai per blocchi: “Il punto di arrivo del Tunnel, inteso come bellezza e magnificenza della natura, nella sua espressione più serena…

…L’acqua e le sue vibrazioni: la vita; la creazione che viene dalla natura in quanto “grande madre”…

…Il tunnel del percorso interiore…

…Il nutrirsi, come senso dell’abbondanza…

…Il bacio, come manifestazione tangibile dell’amore verso l’altro…

…L’amicizia spontanea, vissuta nella condivisione…

…Lo spostarsi da una stuoia all’altra; oltre ciò che è possesso e verticalizzazione del desiderio, in direzione dell’amore universale…

…La liberazione dal “sistema sociale” intrecciato di regole; come fosse una ragnatela vischiosa che intrappola l’individuo e lo spinge verso una vita che poi non sarà la sua…

…La tecnica segreta e complessa, di parole e scambio energetico col “Parlante”, che portava a vedere come le emozioni, prima del percorso, non fossero le proprie, bensì imposte dai falsi obiettivi che trasmetteva il ragno…”.

Ancestrale! Il senso era molto preciso, o almeno così mi sembrava.

Non so perché, ma quando il “Parlante con le stelle”, tra gesti e parole, ci disse di quella sigla, dell’Uomo Originale Libero, lo fece fissando proprio me nel gruppo, in modo intenso e indagatore: sentii un brivido interiore di comunione, gioia; ma non seppi   interpretalo.

Sembrava un’emozione di fratellanza.

Era la seconda volta che quel termine, “originale”, non troppo in uso se non nell’ambito estetico, si ritrovava nella mia vita, e pensai alla dedica a penna che Luciano mi aveva scritto dandomi una  copia

del suo ultimo libro, “Filosofia di classe per tutti”; tra le parole diceva: “…a Sally, l’alunno più originale…”; ma Luciano era un filosofo, troppo profondo per riferirsi a qualcosa di effimero. A volte è difficile capire cosa un insegnante ha potuto vedere di te in un’età cosi giovanile, e finisci per scoprirlo magari casualmente, dopo anni. Di certo era stata una figura molto importante nel mio   percorso:

socratica.

Socrate aveva lanciato un sasso nell’infinito stagno della conoscenza e della spiritualità e le onde generate continuavano a espandersi.

Fu facile, con l’uso di semplici musiche, essenze profumate e altro, ricreare artificialmente quell’ambiente e lo scenario per vivere l’esperienza di liberazione, seguendo la tecnica che mi aveva trasferito verbalmente il “Parlante con le stelle” somalo.

Ovviamente si potevano vivere quei momenti anche solo tra due persone, come fosse una diversa modalità di vivere amore e sessualità: profonda, intensa, fuori dagli schemi meccanici dominanti. Pensai: “Abbiamo superato il contatto con l’altro sesso inteso come pura circostanza libidinosa di penetrazione, sesso e procreazione; perché non evolversi nell’amore e nel gioco dei sensi? O forse era già così, prima che nascesse la cosiddetta civiltà?”

Da lungo tempo si ripeteva il sogno di un ipotetico incontro con l’essenza di qualcosa; le uniche parole che ricordavo erano: Uomo Originale, e forse il momento era giunto.

2007 Roma. Sally e la notte della Rivelazione

Sull’amore universale

Volgi i tuoi occhi verso te, per trovarti devi solo osservare nel silenzio. Ascoltati, viviti e liberati; da lì, ti amerai!

Amando te, amerai il tutto.

Il senso di solitudine è frutto dell’incoscienza.

Nella realtà che dopo la liberazione si svela oggettiva, vedrai il grigio del mondo, non più come espressione dell’uomo, ma come manifestazione delle matrici-viventi.

E così quel grigio si dissolverà nel tuo immaginario, fino a che scomparirà del tutto, insieme all’illusione del dualismo interiore, che altro non è, se non la frammentazione forzata causata dai meccanismi di matrice.

Sii il tuo faro!

Non sentire le voci di coloro che sorridono perché credono in un Dio, in una verità, o in una fede; di coloro che cercano in altri ciò che non trovano in sé: è solo la paura di chi non riesce a guardarsi, e quindi amarsi, e quindi amare.

Nel vivere le sbarre degli schemi preconfezionati, c’è la morte dell’amore.

Mentre nella libertà c’è l’uomo, e nell’uomo c’è solo amore.

Quel dolce bambino che senti dentro te, è in realtà un piccolo mostro travestito, che conserva il cumulo delle tue mancanze.

Nel profumo della liberazione, la profondità interiore affiora in superficie, e avrai la chiara percezione che la necessità di verticalizzare i rapporti, nasceva dagli strilli di quel bambino-mostro che viveva al tuo posto.

La luce è li, a un passo da te: ripulisciti dagli schemi sociali della matrice-schiavizzante, lavati dalle paure che portano al non amore della coppia  che tutto cancella, e respira l’infinito della vita.

– Almalibre Rebelde

 

Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore.

Deve trattarsi di altro, poiché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano.

Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos’altro in nome dell’amore.

– Cit. Osho

Tratto dagli appunti di Sally (Domenico Sellone)

Tornai con il pensiero al “Parlante con le stelle” e a quella magica esperienza in Somalia.

La sera, alcuni di noi si trattennero al villaggio, con l’intenzione di tornare alla base il giorno seguente. All’ora di cena trovammo il Parlante vicino al falò, ci attendeva. Gesticolando mi fece capire che mi voleva accanto.

Mi sedetti a terra, sulla stuoia, cercando maldestramente di incrociare le gambe in posizione yoga. Davanti a noi, vassoi colmi di “bage”, una pietanza simile alle nostre frittelle. Il Parlante mi prese la mano e fissandomi con dolcezza negli occhi, disse in un francese approssimato: << Sally: Êtes-vous prêt? Vous savez le voyage qui vous attend? J’ai entendu la voix des étoiles. La voix dit que le temps est proche.>> Tradussi la frase con altrettanta pressapochezza: << Sally sei pronto? Sai del viaggio che ti attende? Ho ascoltato la voce delle stelle. La voce dice che il momento è vicino.>>

Nel dire quelle parole mi strinse la mano con forza in segno di comunione. Sentii la stessa sensazione, che si ripeteva ogni  qual volta venivo proiettato nelle visioni simboliche e gli risposi: <<Di che si tratta?>> E lui: <<Il percorso è tuo, volevo sapere se già lo senti.>>

Gli risposi un secco ma pastoso: <<Non so…>>

Erano passati diversi anni da allora e da lungo tempo si ripeteva il sogno di un ipotetico incontro con l’Essenza di qualcosa; le uniche parole che ricordavo erano “Uomo Originale” e sembrava che il momento fosse giunto. Pensai a un collegamento tra le cose e mi lasciai andare nella percezione immateriale, cercando un aggancio con l’energia dell’universo.

Costeggiavo il Tevere sul vialone alberato. All’altezza di Ponte Sisto attraversai il fiume in direzione di Piazza Trilussa e camminando mi voltai a destra, per osservare il cupolone di San Pietro. Adoravo quel luogo, uno dei più pittoreschi ingressi di Trastevere. Mi incamminai per l’intrico dei vicoletti pieni di vita, con quello strano micro clima che consentiva anche in pieno inverno, a volte, di sedersi all’esterno. Era un susseguirsi di localini e ristoranti di ogni genere.

Periodo “simbolista” il mio; non trovando corrispondenza nella terminologia, per certi stati d’animo, avevo adottato questo termine, affascinato com’ero dal periodo letterario simbolista ed ermetico. Chiamavo così, quei momenti sul filo dell’ancestrale, in cui ti sembra di sentire che l’universo sta cercando di dirti qualcosa, attraverso segni e simboli: oggetti, paesaggi, immagini, persone.

Anche nei rapporti con l’altro sesso, ero arrivato a comprendere cos’era l’amore universale senza eccessive difficoltà, ma mi  rendevo

conto che era tutta una storia mia; perché già in passato avevo affrontato la cosa.

Provavo a volte tenerezza per una frangia dei cosiddetti “spirituali”. Strano modo di prendersi in giro, il loro, nell’idealizzare l’amore nella libertà; quello di chi vive nell’illusione di poter entrare in una stanza senza varcare la porta, passando quindi il tempo a immaginarla, nella convinzione invece di esserci dentro.

In realtà l’amore, per chi l’ha conosciuto, è ben altro. È, più o meno, come l’oltrepassare una soglia ben precisa, e poi far venire tutto da sé.

In merito avevo preso, tempo addietro, un appunto che diceva:

<<L’amore universale non ha una definizione, non è un luogo descrivibile, perché è emozione in ogni cosa e contatto. Esso è tutto ciò che non è possesso e schema.

Per varcare quella soglia ed entrare nell’incanto, non vi è ricerca ancestrale da perseguire, ma semplicemente lo spogliarsi dai legami di coppia quando si ama, per quanto ciò sia difficile e sofferto. Perché è proprio su questo aspetto della vita che il sistema sociale ci ha maggiormente condizionato.

L’altro, la persona che amiamo, nell’ambito della realtà oggettiva in cui vive un uomo libero, diviene un’altra parte di noi, con cui potremmo viaggiare nella libertà, scambiarci emozioni e bene, giocare e molto altro. Non è qualcosa di preciso, e varia a seconda della persona con cui, fra le varie, scambiamo amore.

L’amore per un individuo libero è questo, e nulla ha a che vedere con lo pseudo sentimento d’amore che prova un uomo non liberato, che lo vive come uno status idealizzato, al fine di curare le sue malattie interiori, paure e insicurezze.

Quindi la perdita di sentimenti impropri come la gelosia e il possesso, sono solo la conseguenza della liberazione dalla coppia.

L’amore universale è definibile, solo in ciò che non deve essere. E’ un’illusione forzata, quella di sentire l’amore per l’universo, se prima non ci si evolve nei rapporti con l’altro sesso e in ciò che ci è più vicino.>>

Quelle parole davano vita a un approccio completamente diverso da quello della spiritualità consumer dilagante; dicevano tra le righe che non c’era nulla da analizzare, ma solo una cosa da eliminare, e poi il resto sarebbe fluito da sé.

In seguito divenne evidente che, eccezion fatta per Almalibre Rebelde, gli altri ipotizzavano che per espandere la percezione dell’amore, si dovesse esercitare un “controllo” forzato su emozioni come possesso e gelosia, che credevano vere, umane. Non avevano focalizzato che in realtà non c’era nulla di umano in ciò.

Bastò poi capire il problema per dare un senso nuovo alle nostre vite, varcare in un istante la porta, affacciarsi sul balcone dell’amore universale e, finalmente, respirare!

Quindi per chi era pronto, un libro sull’argomento avrebbe avuto una sola pagina, era tutto così semplice. Pensai: “Come piace elucubrare, agli uomini! La solita corteccia cerebrale, che deve trovare cause, motivazioni e creare ritualità”.

Mi resi conto che tutto quello che era stato scritto e pensato da chi non aveva superato questo primo scalino era roba inutile. E ce n’era tanta!

L’incontro      di     Sally     con     l’Essenza      dell’Uomo Originale Libero

 

Uscii dai vicoli del centro diretto verso il mio elettrociclo.

Arrivato al parcheggio pensai a quanto era straordinario quel mezzo nella sua apparente semplicità e compattezza. Un motociclo a tutti gli effetti, ma leggerissimo e poco impegnativo, che viaggiava nel silenzio assoluto. Niente bollo e assicurazione; manutenzione quasi zero e 30-40 km di autonomia.

Sganciai il lucchetto e partii; per strada incrociai una Jaguar  coupé  verde  –  il  colore  che  preferivo per quell’auto  –  e mi chiesi:

<<Perché mai la presi grigia all’epoca?>>

Che auto straordinaria: a differenza di altri bolidi, con quello potevi percorrere centinaia di km in poche ore, e arrivare quasi riposato a destinazione, nel silenzio assoluto. Diciamo che fu una scelta obbligata dopo che il timore dell’aereo mi era entrato nel sangue. A me le statistiche non interessano; ciò che non controllo a livello meccanico, non fa per me!

Quell’auto mi portò dei ricordi, di quello che consideravo un periodo vissuto nella schiavitù e nell’illusione che, il “fare”, e la ricchezza, potessero rendere non dico felici, ma quantomeno sereni. Invece niente felicità, e oltre a questo avevo realizzato, senza esserne cosciente, uno dei tanti business “mostruosi” in circolazione.

Fu mia figlia il vero motivo per cui mi trovai in quel caos; o meglio, le mie paure sulla sua salute. Era così piccola quando nacque, come tutti i bimbi, che anche l’ipotesi di un suo raffreddore mi agitava in modo smisurato; così pensai che avrei dovuto essere  molto ricco per affrontare gli eventi: emergenze, elicotteri, cliniche svizzere. Il risultato fu che lasciai le mie adorate e selvagge isole greche, divenni ricco nel giro di pochi mesi, e Manila si prese una terribile otite.

Insomma: creai il mio vero me stesso del momento, incentrato su desideri impropri e paure, e la Legge di Attrazione fece il pieno. L’universo si sentì così attratto dalla determinazione di quel nuovo me stesso, da convergere su di me, e portarmi scenari allineati alle mie vibrazioni. La matrice: tra film, chiacchiere, educazione e notiziari, mi aveva riempito di paure sul divenire dei figli.

Ma il trend continuò e, dopo aver inventato la carta prepagata internet, preso com’ero dalla smania di fare, di creare e di realizzare un improbabile me stesso super business man, pensai di mettere in piedi la prima rete telematica di raccolta scommesse. Come azienda prendemmo una  concessione  dallo Stato e attraverso quel  sistema,

in un anno, si materializzò la più estesa rete nazionale di settore.  Usai il sistema franchising come volano. Mi accorsi solo dopo che la gente si rovinava col gioco. Preso com’ero dall’aspetto creativo, non avevo realizzato che stavo partorendo un mostro mangia uomini.

Certo, i più usano dire: “ma comunque l’avrebbe fatto un altro!” E quindi? Pensate che questo approccio circolare esenti il proprio se stessi dal vivere la realtà dell’adesso?

Con quel ramo d’azienda facemmo da zero a venti miliardi di fatturato in un anno. Un miracolo imprenditoriale che portò Elserino Piol ad affiancarci, con l’ipotesi di quotare in borsa, nell’ambito della new economy, la prima azienda del sud Italia.     Un’iniziativa, la mia, a investimento zero! In quel contesto i futuri manager commerciali, per potersi accaparrare le aree, sborsarono a priori del cache, sulla base delle mie idee. Investire zero mi divertiva nei grandi progetti, era una sfida in più.

Avevo all’epoca 10 aziende e 5 segretari solo per gestirmi gli odiosi e invasivi telefoni. Eppure di tutto quell’apparato che profumava di successo, mi rimase solo la lacrima di una notte, in viaggio, al ritorno da Milano. Dopo la presentazione di un mio progetto al Palatrussardi con settemila persone presenti alla rivoluzione di internet, quando ideai e strutturai il primo sistema di e-commerce in Italia.

Una goccia di tristezza che non seppi interpretare nel profondo all’epoca, anzi ci misi molto e così, in quel dualismo che cresceva in me, molti guai si sentirono attratti da quel me stesso, e mi fecero visita, come la Legge di Attrazione determina.

Quella lacrima uscì da sola. Ricordo quell’istante in modo nitido e pieno, come se fosse accaduto ora, perché la sentii scivolare sulla guancia, ma non provai nessuna emozione chiara. Come se ci fosse stato qualcun altro dentro me, ad averla generata. Solo oggi posso capire chi fu in realtà a far fluire quella perla liquida: la mia parte libera che viveva esiliata chissà dove, persa nei meandri dell’inconscio.

Ricordo tempo dopo, sul balcone del mio ufficio a Piazza Venezia, quando Adolfo, presidente a quei tempi dell’associazione nazionale bookmaker mi disse: <<Noi due abbiamo cambiato l’Italia nel settore; dovremmo scrivere un libro insieme!>>

Pensai: <<A parte che il tuo contributo non mi è servito, non sono per niente entusiasta di ciò che ho creato. Da tempo ho deciso che userò la mia creatività solo per realizzare progetti che mi diano gioia, e non per soddisfare la follia della creazione fine a se stessa.>>

Come accadde al capo del progetto Manhattan (realizzazione  della  bomba atomica)  Robert Oppenheimer  che  portò  allo sgancio delle atomiche su Hiroshima e Nagasaki, e alla morte sul colpo di circa 150.000 civili, oltre a quelli che seguirono per le radiazioni. Oppenheimer, in seguito, rispose così al presidente USA, Truman, quando questi gli chiese di partecipare anche alla realizzazione della bomba all’idrogeno: “Presidente, ho del sangue fra le mani.”

Atroci rimorsi i suoi, per gli effetti dell’innocente “Little Boy”; il nome che avevano dato all’ordigno utilizzato su Hiroshima. Famosa anche la storia di uno dei piloti che partecipò a quelle missioni, con il ruolo chiave di dare l’ok per lo sgancio, Claude Eatherly, che solo pochi anni prima della morte, trovò un po’ di pace in manicomio, dopo che la città di Hiroshima gli rispose, a seguito di una  sua  lettera, che era stato anche lui vittima della bomba.

Noi viviamo nel nostro adesso-e-ora, e siamo responsabili verso noi e gli altri di tutte le nostre azioni. E questo, l’essere interiore libero che è in noi, lo sa bene; peccato che a volte la sua consapevolezza ci arrivi in ritardo, a causa di quell’altro noi stessi  che non ci appartiene, ma si esprime attraverso di noi.

I momenti in cui la nostra parte libera che è amore – perché dove c’è liberta può esserci solo amore – percepisce che l’essere che la racchiude (l’individuo) sta facendo qualcosa di totalmente opposto alla sua natura, si annichilisce. E il pensiero di dover convivere con quell’altro ‘essere’, che abita insieme a essa, la porta a desiderare unicamente l’autodistruzione.

Ricordo un preciso istante nel quale si verificò qualcosa di simile, in modo estremamente nitido, tanto fu intensa l’emozione negativa che provai. Stavo andando a pranzo in un ristorante vicino al centro di Salerno, quando Massimiliano C., il nostro responsabile commerciale su Roma, mi chiamò e disse lamentandosi: <<Le partite stanno per iniziare e il sito è off-line; non si può scommettere. Puoi sollecitare i tecnici? Qui a Roma la gente si vende casa!>>

Inizialmente preso dal problema tecnico, non focalizzai le sue ultime parole, che continuarono però a risuonare in qualche meandro della mia mente e così, dopo aver chiamato i tecnici, telefonai anche a Massimiliano e gli chiesi: <<Max, ma che significa che a Roma la gente vende casa?>> E lui: << Che a Roma sono fanatici del gioco, e se l’evento sportivo è importante, si vendono anche la casa per giocare.>>

Ricordo persino il punto esatto in cui mi fermai con l’auto a noleggio che avevo all’epoca, pensando: “Ho messo in piedi una cosa che porta della gente a vendere casa?”, e da lì cambiò tutto.

Lasciai poi in modo turbolento la mia stessa azienda, la People’s Network, oggi Microgames SpA, divenuta nel frattempo la più autorevole nel settore. Per come ebbi a scoprire poi, a riguardo di

diversi movimenti del mio ex socio amministratore della People’s Network, la definirei più un’impresa costruita nella  spregiudicatezza, nata e sviluppatasi nella più assoluta illegalità, con miliardi di evasione fiscale, capitali girati all’estero, raccolta illegale delle scommesse tramite una finta società con sede in Belize. Che avventura! Ma, si sa, con le coperture giuste, si può tutto.

Lo chiamerei uno strano gioco, quello di fare impresa a certi  livelli. Andavo a volte all’EUR di Roma col nostro commerciale locale, alla sua banca POP, tenevano per lui in cassaforte gli incassi settimanali, in media circa 400 milioni di vecchie lire. Altrettanto ad Ariano Irpino. Passava poi l’amministratore dell’azienda per incassare e portare le somme a Benevento. Diceva sempre che era tutto regolare. E commercialista e avvocato soprassedevano alla regia del tutto.

Rimasi colpito quando poi, qualche anno dopo la mia uscita dall’azienda, venni a sapere che i fatturati di quegli anni risultavano venti volte al di sotto. Ma era una voce che non potei mai verificare, perché subentrò un fondo bancario, che versò per l’acquisto di un pacchetto di quote. Certo che la sanno lunga le banche: è credibile che si valuti tanto un’azienda se il fatturato dichiarato è molto  basso? D’altronde si è portati a considerare che tutto sia ok, se di mezzo ci sono grandi banche, o advisor famosi.

Quelli erano i tempi della new-economy galoppante, in cui non c’era il tempo per formare il management, i cosiddetti quadri intermedi. E così, da solo, nell’area sviluppo-marketing, impersonificavo il direttore generale, marketing, commerciale, responsabile formazione, e persino il coordinatore del customer care; oltre ovviamente a creare i progetti lato marketing, sia nella parte sostanziale, sia in quella relativa alle modalità di sviluppo.

Questo è ciò che rende possibile l’esistenza di quello che i più chiamano Stato: in fondo, chi era a capo dello Stato, a metà 2011, in Italia? Un uomo che ha creato la sua potenza economica raggirando tutto ciò che potremmo definire legalità ed equità; ma questo è ciò che piace!

Alla maggior parte degli italiani incanta avere un padrone così furbo. A volte mi chiedevano,  in     quel periodo:  <<Perché secondo te, in Italia, c’è una situazione politicamente tanto anomala?>>

Io: <<Niente di anomalo; molti italiani sono abituati a percepire il padrone assoluto come un bene, un segno divino. Hanno in casa la Chiesa e il Papa. Mussolini, Berlusconi e chi verrà poi, sono solo piccole realtà estemporanee che scimmiottano il potere papale dell’eternità.>>

Tornando al lavoro, i progetti e le iniziative non si fermarono e creai il primo polo nazionale per il risparmio energetico; ma mi scontrai con la matrice e passai un sacco di guai per lungo tempo. Oggi penso che fu tutto voluto dalla mia parte libera. Non era la prima volta che non trovando un’uscita, essa aveva cercato di liberarsi della parte di matrice,  distruggendomi,  visto che rappresentavo  per  lei,  sia  il  portatore  della  sua  esistenza,  che  di quella del suo antagonista.

Che piacere ora girare con l’elettrociclo, muoversi nel silenzio senza fretta, avere il tempo di guardarsi intorno e accorgersi di quanto tutto sia meraviglioso. Essere nella leggerezza dei pensieri, sentirsi parte dell’universo, delle stelle, dei profumi e dei colori.

2007 Città del Vaticano

Mentre mi dirigevo a Città del Vaticano, la capitale dell’impero divino, pensai a quello che avevo scritto in mattinata, appuntando  nel foglio, anche le parole di due uomini liberi che avevano dato un enorme impulso all’evoluzione dell’uomo e ancora la stavano dando, con le loro visioni oltre il limite di ciò che poteva essere concepibile da mente umana. Uomini dal grande potere astrattivo.

In tanti non avevano ancora capito che scienza e spiritualità viaggiavano insieme; e che anzi, in questo momento storico, la prima trainava la seconda, per chi sapeva leggere tra le righe e non farsi condizionare dal come veniva proposto, dal sistema o dagli scienziati, l’uso delle scoperte.

Avevo trascritto quelle frasi in testa ai miei appunti:

L’immaginazione è tutto. È l’anteprima delle attrazioni che il  futuro ci riserva. L’immaginazione è più importante della  conoscenza.

– Albert Einstein

 

Se vuoi scoprire i segreti dell’Universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazione. – Nikola Tesla

 

Einstein: l’uomo che aveva scoperto la formula dell’energia e il mare dello spazio-tempo, che la materia era un prodotto dell’energia e molto altro; rivelazioni emerse a cascata dalle sue intuizioni di base. Un vegetariano lui, come lo sono quasi tutti i grandi scienziati ed illuminati di ogni tempo, a partire da Pitagora, per quanto ricordi. Tesla: a cui dobbiamo la diffusione capillare dell’uso della corrente elettrica, la radio, e i cui appunti furono trafugati si dice, dall’FBI, perché  era  sul  punto di scoprire come  veicolare   l’energia per modificare il clima.

Ebbene sì, Albert conosceva bene la Legge di Attrazione, e anche dalle sue parole si capiva che tutta la letteratura sull’Attrazione era totalmente errata, ma faceva fare cassa agli autori, palesandola come un giochino ancestrale. Si, perché chi è che “immagina”? Einstein, l’uomo già più libero che aveva creato se stesso nella libertà  assoluta, o uno dei tanti schiavi del sistema, che immaginavano i falsi scenari di felicità scrittigli nel cervello dal sistema stesso?

Sapete che a scuola ci hanno dato un’immagine totalmente falsata di Einstein? Il grande scienziato, oltre ad affermare che il divenire vegetariani era uno dei più alti auspici per l’evoluzione dell’uomo, era un libertino, un filosofo della gioia e dei principi dell’Attrazione,  a cui piaceva stare anche da solo e fare solo ciò che gli piaceva.

A quelle frasi seguivano i mie appunti:

“La nostra vita in questa forma umana ha un tempo; usiamolo. Siamo noi a dare vita a noi stessi, in base ai pensieri di cui ci nutriamo e a stabilire, di volta in volta, attimo per attimo, la direzione del nostro percorso esistenziale. Ci è chiaro che siamo parte della natura, anche se in molti ne abbiamo dimenticato la bellezza, o la viviamo come fosse un quadro da osservare ogni tanto; eppure, veniamo da lì, siamo un tutt’uno con essa; con i suoi meravigliosi colori, profumi e scenari”.

 

Non so perché, ma sentivo che quelle righe avevano qualcosa a che fare con ciò che sarebbe accaduto.

Pensa in termini di energia, frequenza e vibrazioni, se vuoi capire l’universo, vai oltre l’aspetto di ciò che pensi sia la materia! Questo mi stava dicendo Tesla; e Albert ne era il prosieguo: L’immaginazione è tutto; è l’anteprima della realtà! E quindi forse, mi suggeriva di lasciarmi andare alle sensazioni, senza farle passare per i filtri della mente. Era una stupenda notte stellata di luna piena; avrei avuto più visibilità e contatto con gli elementi, in quell’atmosfera così surreale.

Arrivai a Piazza San Pietro: uno dei luoghi più sinistri della Terra, l’impero del potere sul potere e dell’ipocrisia, come lo definiscono in molti.

Mi incamminai istintivamente verso un punto preciso dove percepivo un’assoluta assenza di energia, un varco temporale pensai. Era come se qualcuno mi avesse suggerito nei sogni di andare proprio lì. Sentivo che qualcosa stava per accadere.

Avevo intorno a me una ventina di persone, di sesso, età e nazionalità diverse.

Per qualche strano motivo sembrava che tutti convergessimo verso quel punto; uno di loro aveva un volto conosciuto, ma ero  come in trance e non ebbi il tempo per focalizzare.

Mi guardai intorno e vidi una grande pietra piatta, comune, con impresse delle parole che sembravano fluorescenti; la cominciammo a fissare tutti.

Quelle parole dicevano:

<<Leggete ora della storia dell’uomo: tutto quello che riguarda l’interazione tra l’individuo e il mondo esterno, che voi definite col nome di “sistema sociale”, cioè l’insieme di valori, principi, credenze, motivazioni, desideri, modalità, costumi, obiettivi, status, sistema economico, professioni, religioni, piramide di comando, padroni, schiavi  e  quant’altro,  è  in  realtà  un  organismo  con  vita  propria  e

propri fini, di cui i progenitori dell’homo sapiens persero il controllo nella notte dei tempi, dopo averlo creato.

Ora è esso a governare l’uomo, che ne è inconsapevolmente assimilato; il suo nome è: matrice-vivente.

La matrice-vivente utilizza il meccanismo della selezione naturale, quello scoperto da Darwin un secolo fa, per svilupparsi; non le è quindi necessario  agire in modo ponderato.

Essa si evolve, così come si evolvono le forme di vita nate dalla cellula primordiale.

Noi riteniamo che l’elemento che creò l’universo pensante, definì delle regole che sono la fonte oggettiva di ciò che ne plasma il divenire, e così come stabilì che le particelle di pura energia sarebbero state un elemento fondamentale, per poi creare sul piano di Higgs quella che viene comunemente chiamata materia, sancì anche che la selezione naturale sarebbe stato il motore evolutivo di tutte le forme di vita biologiche.

Nell’ambito della vita sulla Terra, per averne una visione completa e circolare, il concetto di forma di vita non va inquadrato nella singola specie, ma nel suo complesso. Da ciò è poi chiaro che il pensiero divino che ha generato la vita biologica, sul pianeta e nell’universo, è proprio la selezione naturale: e quelle che voi chiamate specie animali o vegetali, sono sue manifestazioni.

La matrice-vivente, attraverso il sistema educativo, assimila gli individui installandogli nel cervello un programma, la matrice- schiavizzante, trasformandoli in cellule-uomo schiave di essa. In tal modo si assicura sussistenza e sviluppo usando i talenti delle cellule assimilate, che vengono veicolate per i suoi scopi.

L’universo vive e tu ne sei parte; hai già le risposte in te.

Se chiederai da uomo libero, tutto ti sarà corrisposto dall’Attrazione Gaia.

L’infinità di regole e strutture di pensiero aggiunte nei secoli pulsano e hanno perso la loro connotazione umana. Esse governano il divenire dell’uomo; lo assimilano e lo rendono schiavo.

Il creato è energia, tu sei energia, i pensieri sono energia; quelle regole costantemente pensate sono energia, e quindi vivono. Hanno generato una nuova forma di vita dotata di un cervello non biologico, con propri fini.

Tu che cerchi, percorri la strada e, liberandoti, ritroverai ciò che eri prima di essere divenuto ciò che non sei.

I tuoi pensieri creano il te stesso, che a sua volta dà vita agli scenari della tua esistenza. Esso, come vuole l’immanente Legge di Attrazione Gaia, si attrae con tutto ciò che gli è vibrazionalmente speculare.

L’universo è amore, come tutto ciò che è libero.

L’Uomo Originale Libero ne è parte, egli ama gli altri e può generare solo amore, perché conosce solo l’amore.

L’universo è armonia, come tutto ciò che è libero. L’uomo libero è quindi armonia pura; ma per restare in questo stato di grazia che gli è proprio, deve essere pienamente consapevole che non può esservi armonia oltre la superfice, nel relazionarsi con le cellule-uomo della matrice. Perché esse vivono nel contrasto e nel dualismo perenne, tra l’ospitato e l’ospite. Cercare o meno di risvegliare l’essenza libera di un uomo, che vive imprigionata e asservita all’interno dell’essere cellula- uomo, deve essere una sua scelta, e deve contemplare la consapevolezza del turbamento energetico che ne deriverà.

L’uomo libero ama la solitudine, perché sa che essa è una dolce illusione. Quando è solo è in contatto col tutto; quando non lo è, sta giocando e dialogando col tutto, o con qualche altra splendida forma.

La libertà è quindi la materia spirituale di cui è intriso l’immenso. I sentimenti e le emozioni di amore, gioia, gioco e felicità, sono i meravigliosi frutti che si raccolgono in quello spazio. Non commettete mai l’errore di cercare i sentimenti e la loro origine; non li trovereste. Essi sono frutti, non gli alberi della libertà, da cui pendono.

Ora conosci la via della libertà, della gioia e dell’amore, di un Uomo Originale Libero. Ora conosci il segreto occulto; consideralo un grande dono e un auspicio, un patto armonico con la parte di te che stavi cercando.>>

 

Capii che quelle parole avrebbero cambiato la mia vita; le rileggevo perplesso, quando improvvisamente cominciarono a dissolversi e sentii una voce dire:

<<Quelle parole sono state scritte da noi, in quanto Essenza spirituale dell’Uomo Originale Libero che stavi cercando; esse sono la fonte della verità sull’uomo e la chiave per ritrovare la gioia, nella purezza dell’essenza.

Ti attendevamo da lungo tempo!

Se troverai armonia, le divulgherai in modo compiuto, perché crediamo che sentendo l’UNO che è in ciascuno, sarà nel tuo essere farlo.

L’essenza dell’Uomo Originale Libero ti accompagnerà nel viaggio che ti attende, ma sarai tu a dover fare la scelta iniziale, alla volta di un mondo che ti è ora sconosciuto.

Se deciderai di intraprendere questo viaggio avventuroso e difficile, non hai nulla da temere: se hai fede in te, quel mondo meraviglioso sarà solo da svelare. Esso è ciò che tu eri, prima di essere divenuto ciò che non sei.

Gli Uomini Liberi sono parte dell’universo che li ama; come loro amano lui, in quanto parte di essi.

La grandezza fisica non è un elemento della “Fonte di tutte le cose”, ma solo ciò che appare attraverso il sistema sensoriale umano, svilito delle sue potenzialità, dopo l’assimilazione. Un uomo e il sole sono in astratto la stessa cosa: entrambi forme, di una materia indissolubile e interconnessa.

Tutto può essere dato all’uomo in questo amore, come se il creato fosse stato predisposto per la sua raccolta; è sufficiente chiedere da uomini realmente liberi.

Avrai tempo per decidere se usare il segreto solo per te, o divulgarlo; fallo con la consapevolezza che l’Essenza dell’Uomo Originale Libero conosce il passato, ma non il futuro. Sarai tu a dover trovare gli elementi che potranno evitare alla matrice-vivente di eliminarti durante il percorso di rivelazione del segreto.

Sarà opportuno che ciascuno di voi prenda una sua strada; altri hanno fallito: la matrice li ha schiacciati!

 

Sentii un brivido, qualcuno si stava prendendo gioco di me?

La voce proseguì a lungo e, quando tornò il silenzio, continuai a guardarmi intorno, confuso.

Tutti noi avevamo ascoltato, ma nessuno aveva proferito parola. Ci guardammo perplessi, ma era chiaro che in tutti stava sorgendo lo stesso pensiero: la voce aveva parlato individualmente a

ciascuno di noi.

A parte quel gruppo singolare, la piazza era vuota.

Alzai lo sguardo e fissai quell’enorme luna piena che si rifletteva sui marmi chiari della basilica, nel tepore di quella serata primaverile; uno scenario quasi surreale che percepii come un  segno.

La voce riecheggiò nella mia mente per anni, come penso accadde anche agli altri. Nella sua sintesi dava un senso compiuto a milioni di libri che lasciavano viceversa pieni di domande.

Il tempo trascorse. Non sapevo cosa avessero fatto gli altri, ma non volevo tenere la Rivelazione per me, dopo aver sentito l’UNO, e così decisi di affrontare la sfida e svelare il segreto, scrivendo un libro che potesse esprimere in modo chiaro il percorso che mi era stato indicato, per quanto non sentissi di aver focalizzato nuovi elementi chiave. Mancavano i tasselli che potessero consentire a quelle verità, di trasformarsi in un sistema che portasse l’uomo al Grande Salto della Libertà.

2010. Città del Vaticano

Ma nel 2010 ci rincontrammo tutti, e la cosa prese un’altra piega. Di  certo  non  fu  un  caso  quello  di  trovarci  nuovamente  a   San Pietro: lì era nata l’aberrante pseudo spiritualità di matrice, che  tanto aveva contribuito a schiacciare l’uomo libero in tutto l’occidente, per due millenni. E proprio lì, era iniziata la Rinascita dell’Uomo.

Ripensai a quella prima, magica notte, e al fiume di parole che si riversò nella mente di tutti noi presenti. Furono tanto rivelatrici di verità e saggezza che ci tolsero il fiato; non le rammento tutte con esattezza, ma il senso sì. In parte citavano:

<<”Gaia” è un pianeta vivo, così come è vivo tutto l’universo.

Sono i tuoi pensieri a creare il “te stesso” che diverrà polo attrattivo per Gaia; per questo mondo fatto di energia interconnessa.

Non sono i pensieri e i desideri, in sé, ad attrarre.

È Gaia a essere attratta dal “te stesso” che hai creato, portandoti scenari di vita a esso allineati.

Il “te stesso” che crei, fa tutto da sé; vibra desideri, e Gaia ne viene attratta, in base alla frequenza emessa.

 

Il coraggio si oppone vibrazionalmente alla paura, e nutrendoti con coraggio, di pensieri di libertà, gioia e amore, puoi ricreare il tuo vero “te stesso”.

 

La tua esistenza potrebbe cambiare per sempre, alla volta della libertà, della verità e della gioia.

 

L’Attrazione Gaia è uno strumento di felicità donato all’Uomo Originale Libero a cui tutto sarà dato, se libero; la Legge di Attrazione, viceversa, è un elemento di conoscenza, e per l’uomo non libero, fonte di ulteriore schiavitù.

 

L’universo vivente è amore perché è creazione libera, quella che scorre nel Flusso; creare è amare.

Attraverso i pensieri tu sei il creatore della tua vita e amandoti, puoi creare te stesso nella libertà, allineandoti alla vibrazione universale.

 

C’è una certezza sull’universo: esso esiste, e tu ne fai parte. E, in quanto sua parte, TU puoi immaginare una sola modalità che può averlo generato: la creazione.

Anche nella matrix, non è un caso che ciò che viene chiamato amore – per un figlio, un individuo, un’idea, uno stile di vita, nell’ambito delle relazioni – è creazione. Perché l’assimilazione non può cancellare l’essenza libera.

 

Non c’è corrispondenza diretta tra un atto d’amore e il benessere di altri; mentre ciò è fluido, nelle dinamiche di vita tra Uomini Originali Liberi.

 

Tu sei il centro dell’universo, come lo è ogni Uomo Originale Libero. Tutto può cambiare in un attimo, o quasi.

Libertà non significa fare ciò che si vuole, così come fare delle scelte è il segno chiaro della mancata liberazione interiore. Libertà significa fare ciò che si vuole dopo aver rimosso gli schemi e condixionsamenti, estirpando la matrice-schiavizzante; fatto ciò la via sarà una sola, quella dove ti porta la consapevolezza di te e del creato: verso la gioia.

 

I cosiddetti schemi sociali, convenzioni, condizionamenti, limiti,  ecc., sono parte della griglia di credenze selezionate nel tempo dalla matrice-vivente. La matrice regola l’esistenza dei singoli individui, attraverso l’inserimento, in loro, della matrice-schiavizzante, ha vita propria, si sostituisce all’uomo facendo leva sulle sue paure e ne scandisce il tempo.

 

La matrice-vivente programma l’uomo stimolando il suo sistema cerebrale delle paure. Dopo averlo spaventato sul suo divenire e sui bisogni primari, sulle relazioni, sull’impossibile felicità e su tutto ciò che riguarda la vita, gli fornisce delle false soluzioni, che in realtà servono solo a pilotarlo in un’esistenza al suo servizio. Questo programma, la matrice-schiavizzante, viene inserito nel cervello umano durante la fase educativa. Esso in seguito viene alimentato e aggiornato, attraverso i media, l’informazione, le istituzioni e altri canali.

 

Ma il passato, ossia tutto ciò che puoi visualizzare nell’ambito della tua vita, prima dell’attimo di adesso, può essere cambiato, rimodulato, reinterpretato, lasciato andare e indirizzato verso l’attimo di dopo, sulla via della libertà, della gioia e dell’amore verso te stesso.

 

Tu hai la possibilità di creare te stesso tutte le volte che vuoi,  basta avere il coraggio di farlo, e in queste parole puoi trovare la chiave del coraggio; è molto più vicina a te, di quanto sembri.

 

I desideri sono pensieri, e i pensieri sono energia, come lo è tutto l’universo; la loro funzione in rapporto all’osservatore “uomo” è quella di manifestarsi e divenire tangibili, come lo è per tutte le forme di energia.

 

Per i principi dell’Attrazione, in tutti i settori e campi della vita, come tutti, hai sempre realizzato ciò che desideravi e lo hai fatto consciamente e intenzionalmente, quando i sub-pensieri legati ai desideri sono stati per la maggior parte allineati con esso, e non sono stati tanto innovativi da bucare lo spazio-tempo, costringendo le forze equilibratrici a intervenire.

 

Con l’Attrazione Gaia realizzerai desideri che danno benessere e gioia, se oltre a ciò avrai concluso quel percorso di liberazione da scale di valori e schemi sociali impropri, che hai intrapreso già in età giovanile.

 

Hai l’energia per farlo e hai già trovato molte delle chiavi simboliche, della consapevolezza e della libertà.

 

Se ti risveglierai da Uomo Originale Libero, potrai generare  desideri slegati da condizionamenti esterni e concretizzarli sempre,  nei tempi necessari; tempi che varieranno a seconda che tu disponga o meno, a priori, degli strumenti idonei e compatibili con la tua essenza.

 

Molte persone che ti sono state vicine nella vita, nell’ambito delle tante iniziative che hai intrapreso, hanno visto in te quello strano dono di vedere oltre e creare cose anche lontane dalle tue conoscenze del momento. Mentre da un lato ne eri in parte consapevole, dall’altro non trovandone una spiegazione, hai fatto tuo l’atteggiamento ribelle di chi crea, ma non si prende troppo sul serio e ti abbiamo notato per questo elemento, che è il segno primario di un reale processo di liberazione in corso.

 

Ora sai perché ciò è potuto accadere; quel percorso ti aveva  già reso parzialmente libero e ti metteva a tratti in contatto con l’energia e la frequenza dell’universo, permettendo che tutto accadesse e che i pensieri liberi e quindi allineati si concretizzassero, così come l’Attrazione Gaia determina.

Se continuerai ad avere fede in te, diverrai ciò che eri prima che la matrice-schiavizzante ti snaturasse e, se vorrai, potrai divulgare ciò, affinché lo spirito dell’Uomo Originale Libero si trasmetta.

 

Tutto può cambiare in un attimo o quasi.

 

La strada verso la gioia sta nel creare la tua vita per come realmente la desideri, nel focalizzare la differenza tra il “creare” e il voler “creare ciò che desideri”, e tra i desideri e le emozioni, che vengono generati prima e dopo il processo di Liberazione.

 

Durante il percorso, ti accorgerai che le emozioni precedenti alla liberazione, non erano le tue, ma emanazione di falsi desideri ed obiettivi proiettati nella tua mente,  dalla  matrice-schiavizzante. Come se la realtà che essa raffigurava, fosse l’unica e reale rappresentazione del mondo esterno e di quello interiore. Una dimensione apparente quindi, in cui dover trovare il proprio ruolo, alla

stregua di un videogame.

Viceversa esiste un’unica realtà oggettiva, che potrai “vedere” dopo la liberazione.

Fino ad allora il tuo divenire si baserà su un mondo puramente illusorio.

 

Sii prudente quindi nella fase iniziale, quando ascolti le tue emozioni, fino alla tua prima trasmutazione da cellula-uomo assimilata a Uomo Risvegliato e parzialmente consapevole di se stesso e della sua individualità.

Solo da allora, con molta attenzione, potrai cominciare a seguire la scala emozionale.

Essa ti porterà al Grande Salto che libererà la farfalla dal bozzolo, consentendo all’Uomo Originale Libero che già era in te, di nascere.

 

Dal Risveglio al Grande Salto della Libertà, che trasmuta l’uomo risvegliato ma ancora invischiato nella griglia sistemica, in Uomo Liberato, la strada è solo apparentemente in discesa, perché nasconde un’insidia strisciante.

Il Risveglio è un notevole avvicinamento verso la percezione di sé; ma è una tappa intermedia.

Il Risvegliato quasi sempre finisce in una nuova gabbia, tesa da  altri meccanismi di matrice, a loro volta guidati da altri schiavi inconsapevoli, che cercheranno di apparire come dispensatori di verità e diffusori di pratiche spirituali di vario genere. In rari casi essi sono sulla via dell’illuminazione; nella maggior parte no.

Nel secondo si tratta di persone bisognose di trovare un posizionamento nel “sistema”, che possa supplire alla disperazione interiore del non sentirsi integrati.

Il Risveglio è una fase delicata, perché il Risvegliato sentirà solitudine, o “vuoto”, dopo aver perso le illusioni che gli forniva la matrice, e potrebbe quindi cercare di compensarle con nuove false verità.

Devi resistere a questi richiami di matrice nella fase intermedia del Risveglio. Gioca, sperimenta, inoltrati anche nei gruppi spirituali, ma sempre con distacco.

Stai attento: è estremamente facile “scivolare” nelle prigioni di questi nuovi padroni, che cercheranno di convincerti e impossessarsi della tua energia.

Solo se incontrerai altri, sulla via della Liberazione già da tempo, potrai affidarti ed esprimere la tua essenza senza doverti schermare.

 

La conoscenza umana si è ampliata e oggi la scienza epigenetica ha dimostrato che attraverso le emozioni, l’uomo crea anche fisiologicamente se stesso, agendo sulla funzionalità del DNA.

 

Attraverso l’Attrazione sei sempre il creatore o il co-creatore della tua esistenza; tutto ciò che sei e vivi esiste perché l’hai voluto, consciamente o inconsciamente, al di là del fatto che sia poi divenuto fonte di gioia, piatta abitudine, o dolore.

 

I principi dell’Attrazione possono essere usati ma non scavalcati.

 

L’Attrazione Gaia è il “divenire” dell’Uomo Originale Libero; essa non è una variante della Legge di Attrazione, ma il metodo da utilizzare per creare o modificare intenzionalmente la propria vita, parallelamente a un percorso di liberazione interiore. Potrai quindi usarla all’inizio, nella prima fase di liberazione, per entrare nel luogo energetico originario in cui vive l’uomo liberato; poi l’intenzionalità cederà il passo al Flusso, a un divenire fluido e senza scatti percettibili.

 

Tutti i desideri possono essere valutati in base alle emozioni che generano, al momento e prospetticamente.

Ma per essere fonte di felicità, le emozioni devono scaturire da un soggetto libero, da un individuo che ha focalizzato e superato gli schemi sociali, o li utilizza per i propri fini, visto che alienarsi dal mondo non è fattibile, né auspicabile.

 

Sono legati a schemi sociali, emozioni come l’arrivismo, lo status, la coppia, la tristezza, la nostalgia, le mancanze; questo  significa  che tutti i desideri e le corrispondenti emozioni generate dalla matrice- schiavizzante sono improprie e non appartengono realmente all’uomo in quanto essenza di sé.

 

L’essenza dell’uomo, dell’Uomo Originale Libero, è ciò che essa era, prima di essere divenuta ciò che non è.

 

I pensieri, i desideri, le paure, le mancanze, divengono realtà e veicolano verso te tutto ciò che è simile a loro.

 

Molte mancanze non sono generate da desideri naturali, ma dalla matrice, che attraverso modelli predefiniti e inculcati, richiama gli uomini costantemente a sé, anche attraverso i sogni.

 

L’evoluzione dell’uomo verso la gioia e l’amore non può funzionare in modalità collettiva, ma solo individuale.

 

L’evoluzione del singolo uomo è una cosa, quella del sociale un’altra. Perché l’individuo esiste esclusivamente nell’ambito spazio- temporale della sua vita: non potendo esimersi da ciò, del sociale ne è inevitabilmente parte non protagonista.

 

L’uomo non libero non è parte del sociale che esisteva prima che egli nascesse. Egli è solo il portatore di esistenza della matrice-vivente, il suo attuatore e sviluppatore. E’ uno schiavo. L’Uomo Originale  Libero non è portatore, usa la matrice, ma non vi appartiene.

 

L’Attrazione Gaia non contempla le problematiche collettive, non è stata creata per migliorare il mondo agendo direttamente sulla moltitudine, ma sul singolo.

 

Le rivoluzioni cosiddette liberatorie (come per esempio quella francese o quella russa) hanno cambiato delle regole ma, al di là dei nuovi scenari, alla fine, hanno ricreato una nuova piramide di padroni e schiavi. Hanno agito nel reinventare i protagonisti del tempo e modificato qualche regola, tra un taglio di teste e l’altro – costumi, sistemi, modalità – ma non hanno creato evoluzione e benessere interiore e comunque l’uomo, ora, non vive in quell’ambito.

 

Vi è un collegamento diretto tra la tecnologia e l’evoluzione o la regressione della consapevolezza, in quanto tutti gli strumenti non sono solo fini a se stessi.

E’ proprio grazie alla globalizzazione, alla scienza e allo sviluppo delle tecnologie, che mai come ora vi sono le condizioni per la Rinascita dell’Uomo.

 

L’evoluzione dell’uomo passa attraverso l’evoluzione del singolo individuo.

 

I tuoi pensieri, creando il te stesso speculare a essi, non solo creano realtà, ma attraggono verso di te sia le circostanze che i desideri, sia quelle che non desideri, paure e mancanze comprese.

 

Ogni qual volta ti trovi in una situazione sgradevole, o se attorno a te accadono cose che non ti aggradano e le vedi, è perché le hai chiamate nella tua esperienza di vita, semplicemente creando il te stesso che le ha fortemente immaginate.

Ciò è facilmente comprensibile: in questo periodo storico basta un gesto, come per esempio accendere un televisore, per vedere un notiziario e chiamare a sé situazioni orribili, guardarle, e di conseguenza orientare i propri pensieri verso di loro. Nell’attimo in cui le vedi, hai anche permesso loro di entrare nella tua esperienza di vita.

 

È già da tempo che non consenti che ciò accada, ma hai motivato la scelta in chiave psico-sociologica, mentre è sul piano energetico-vibrazionale che si attiva la risonanza interiore e dovrai far tua questa chiave di lettura.

 

Devi restringere il lasso di tempo che ora fai trascorrere dalla percezione istintiva alla sua razionalizzazione. Devi avere quindi più fiducia del vero modo in cui l’uomo vede e si collega con la fonte, cosa che in te è già forte.

 

Credi nell’uomo e il mondo diverrà un luogo di libertà e d’amore!>>

 

Questa è la sintesi delle parole che ascoltai.

Tante consapevolezze della mia vita, apparentemente slegate tra loro, assunsero finalmente un seno concreto.

Per quanto ora possa sembrarvi ancora incomprensibile, posso dirvi che tutte le circostanze a voi sgradevoli non entreranno più nella vostra esperienza di vita, se vi focalizzerete esclusivamente, sulla creazione del “voi stessi” che viene dalla Rinascita.

Gioia, benessere e armonia, saranno le emozioni protagoniste della vostra esistenza, e potrete materializzare tutto ciò che realmente desiderate, nel mare della libertà.

Alla baita del Grande Salto della Libertà

Quella notte, a San Pietro, avemmo tutti la chiara percezione del perché ci trovassimo lì. L’Essenza dell’Uomo Originale Libero ci rivelava che non eravamo soli, ma al contempo ci chiedeva di percorrere individualmente la nostra strada e di non tenerci in contatto. Ma fu inevitabile parlare tra noi, per poi perderci nei giorni successivi.

C’era la coscienza che avremmo dovuto rispettare le indicazioni  di quella voce, ma non fu semplice.

Io passai una settimana di giochi con Almalibre Rebelde, e giorni di emozioni con Asia. Non avevo mai provato la sensazione, come d’altronde neanche loro, di potermi esprimere senza dover sempre spiegare il perché della mia diversa visione dell’universo; della mia consapevolezza di non sapere, sapendo; del mio creare… ma solo in quanto parte del tutto; del mio non farmi mai domande su chi fossi, o se vi fosse o meno un’entità creatrice.

Eravamo anime senza paure e senza il peso del tempo. Non come quelle cose del parlarsi con gli occhi, o limitarsi a vivere le emozioni sapendo che poi si sarebbe tornati sulla terra, o in alternativa, allontanarsi per lasciare che tutto restasse in una bolla pseudo eterea. Era molto di più: era la scoperta della gioia e della bellezza di vivere nell’interazione con altri, oltre il programma schiavizzante; nella consapevolezza e nell’istintività più assolute.

Con Asia non c’era nessuno oltre noi, e io stesso dopo la Rivelazione, ero un altro Sally. Con lei non era una pulsione di sesso. Fu come l’incontro di due anime che sentivano di esistere e si guardavano. Non c’era spazio tra le nostre essenze per qualcosa di diverso, di precostituito, di ingabbiato.

Eravamo noi e basta, e facemmo l’amore su una nuvola.

L’ho rincontrata solo molti anni dopo, quando il metodo da seguire per effettuare il Grande Salto, alla volta della riscoperta di se stessi, cominciò a diffondersi.

Credo che ci fu chiesto di allontanarci tra noi, per non creare un gruppo che inevitabilmente si sarebbe chiuso, ghettizzato e non ci avrebbe permesso di vivere, sperimentare e quindi esprimerci e scoprire, durante il nostro percorso individuale.

Tutto cominciò da lì e ora eccomi, alla baita del Grande Salto, mi sedetti a guardare il mare e presi dalla tasca della valigia dei  fogli che portavo sempre con me.

Erano gli appunti degli amici con cui avevo condiviso la Liberazione  e  la meraviglia  dello  scoprire sé,  che  ne  venne  dopo; anime che ora unite dalla consapevolezza della verità oggettiva, danzavano gioiose tra le stelle.

Nei loro appunti c’era la traccia del prima e del poi, lo stupore di chi respirava ora la felicità… e di quel qualcosa di immateriale che ci univa in un potente flusso, tracciando tra noi fili d’amore, nell’universo parallelo dei Liberati.

Comincia a rileggere quelli di Aruna.

Tratto dagli appunti di Ornella De Stefano e Asia Aruna.

Asia Aruna (il nome che anni prima si era data Antonella Dellasega): Sono qui sopra uno scoglio e sto respirando con gli occhi chiusi l’aria salmastra ricca di profumi.

Percepisco i miei piedi affondare nella sabbia, come una sorta di radici che si allungano verso madre terra, facendomi sentire collegata con Gaia e l’universo.

Ogni mia cellula sta vibrando nell’energia dell’amore, mi sento fluire in continua espansione; nessun confine, nessun limite, completamente libera.

Affiora il ricordo di quella notte a San Pietro, quando il mio cambiamento ebbe inizio; sento ancora le sensazioni e le emozioni provate, come se non fosse trascorso il tempo.

“Almalibre, Sally…. so che ci incontreremo nuovamente, vi sento così vicini! Percepisco amore e unione per voi, come quella sera a Roma. Siete dentro e fuori di me, e dopo quell’esperienza siamo collegati gli uni agli altri, come dei neuroni; ogni mio cambiamento è anche un vostro cambiamento. Amore! Che dolce parola da pronunciare nella libertà.”

Torno al presente accorgendomi che lo scenario è cambiato; vedo i miei piedi e tutt’attorno a me solo vuoto; sono qui ad occhi chiusi sospesa. E ora? Mi ascolto e percepisco solo il mio respiro.

Ad un tratto mi giungono queste dolci parole: “Osserva meglio, lì davanti a te c’è un prato, un prato pieno di fiori; è lì per te devi solo fidarti, fai il passo!”

Mi ritrovo così a danzare in mezzo ai fiori, muovendo il mio corpo sinuoso al ritmo di melodie gitane, avvolta in un’onda d’amore.

Il passato, prima della liberazione, è come un ricordo ormai sbiadito, non esiste più. Quel periodo buio, dove piano piano ho fatto crescere la luce che percepivo dentro di me, è scomparso.

In quegli anni la mia anima si sentiva in gabbia, non vibrava più, era come una farfalla a cui avevano tarpato le ali. Sentivo crescere in me   il  desiderio   di   essere   libera;   libera  da  schemi   mentali,   da condizionamenti, libera di essere me stessa. Volevo essere Luce e Amore.

Facevo lunghe passeggiate nei boschi per mettermi in contatto con la mia anima e i messaggi che mi arrivarono furono questi:

“Non cercare fuori quello che è già dentro di te! Se vuoi amore, sii  tu amore, se vuoi luce, sii tu luce. Ogni tua giornata iniziala con un gesto d’amore, prima di tutto con te stessa, in questo modo sarai in  uno stato di pura gioia e contagerai chi ti sta accanto.”

“Ascolta il tuo cuore, ascolta le vibrazioni della tua pancia, riempiti di ciò che ti circonda, ascolta l’universo, ascolta le sensazioni che provi camminando nella natura e ti sentirai parte del Tutto. Potrai essere pietra, animale, albero nello stesso istante. Lasciati trasportare dal vento come fossi una farfalla, inebriati dei profumi che giungono a te; esprimi la tua creatività e lascia fluire i talenti che sono racchiusi in te”.

Qualcosa mi spingeva, in modo molto deciso, a riprendere in mano i pennelli e iniziare a dipingere, non solo con i colori, ma anche con l’anima.

Mi venne detto di esprimere attraverso i miei quadri, emozioni e sensazioni raccolte nel momento in cui la mia parte libera parlava; e di farlo nel bosco, a contatto con la natura. Volevo sognare e far sognare le persone che avrebbero visto i miei disegni, riportandole  in un mondo magico di fate, gnomi e folletti.

Entrando nel bosco, entravo come in un’altra dimensione: il mio respiro diventava il respiro di Madre Terra e vibrava insieme a lei, comunicando con lei.

Mi accorsi di essere nel flusso della vita, in sintonia con il tutto, quando chiesi per gioco ad una farfalla di avvicinarsi; lei si posò sulla mia mano e io rimasi lì, ad osservarla, a sentirla, a percepirla come  se fossi sospesa in una dimensione senza spazio e senza tempo, pervasa da una gioia infinita.

Mi resi conto che avevo passato gli ultimi anni a togliere  vari strati di un qualcosa che ricopriva la mia anima; una sorta di corteccia a sfoglie che le impediva di esprimersi pienamente.

Dopo la notte a San Pietro, ogni residuo di questa corteccia non esisteva più.

Avevo imparato che nella libertà, noi diventiamo i nostri pensieri e attraiamo ciò che siamo; quindi tutto ciò che ci accade è di nostra totale responsabilità.

Risuonavano ancora nella mia mente queste parole: “Non identificatevi in alcun ruolo, altrimenti vi ingabbiate ancora. Voi siete uomini liberi, voi siete puro amore”

Ora respiro profondamente. Sento il profumo di salsedine e il fragore delle onde che mi riportano al presente; sono ancora lì sopra quello scoglio, come se fossi in attesa di qualcosa.

“Il Grande Salto” continua a risuonarmi nella mente; mi rendo conto che è arrivato il momento di mettersi di nuovo in contatto con le altre persone che erano con me quella sera a Roma; ma come  farlo, visto che non ho più tracce di loro?

Ornella De Stefano: Ho vissuto a lungo nell’inconsapevolezza di ciò che fosse la libertà, pur vagando alla sua ricerca.

La mia anima voleva risposte all’incomprensibile follia degli uomini… e di un mondo che sembrava inspiegabilmente impregnato, di qualcosa che all’epoca chiamavo genericamente col nome di “male”.

Mi sembrava che tutti vivessero in una sorta di inspiegabile ed inevitabile malattia. Sin da piccola sentivo parlare di principi e valori pieni d’amore, ma nessuno poi li metteva in pratica, come se quella parte di ciascuno vivesse in una gabbia, e fosse possibile ascoltarne solo la voce.

Furono quelle premesse a farmi ritrovare, molto giovane, ad aderire a una religione, i Testimoni di Geova, in cui credetti di aver trovato la verità assoluta; la chiave della libertà e della speranza.

Ma dopo alcuni anni compresi che era solo un’altra prigione, diversa da quella del mondo che c’era fuori, ma soltanto in apparenza. Cominciai a vedere anche lì contraddizioni, sbarre fatte di regole avulse dalla natura umana, giudizi e divieti. Nel gruppo  tutti parlavano di amore, ma io non lo vedevo, non c’era verità nelle loro parole.

Quando iniziai a dubitare e ad esprimere agli altri le mie perplessità trovai un muro, facce strane ed espressioni di disappunto. Invece di dialogare cominciarono ad additarmi, come fossi una mela marcia, fin quando si aprì a mio carico un vero e proprio processo.

Continuavo a non capire perché l’amore di cui tutti parlavano, avesse dentro sé, così tante prigioni.

Avevo creduto sino ad allora, che Dio non fosse come un essere umano, ma qualcosa di più elevato; una fonte di amore assoluto. Mentre l’involucro che loro gli avevano dato, lo faceva sembrare una mummia in sottovuoto, e così iniziai a sentire che tutto intorno a me era falso e a vedere gli altri come comparse senza cuore, di un film scritto da chissà chi. Fino a quando la mia anima si ribellò a tanto squallore; cominciò a urlare, e così per la prima volta iniziai ad ascoltarla. La sua voce era quella di ciò che oggi chiamo, la mia parte

libera. Lei aveva rotto gli argini e, stanca di credere alle  pseudo verità che di volta in volta le propinavano, aveva deciso di prendere  il comando. Si faceva sentire con forza, da un lato chiedendomi di lasciare quel ghetto e, dall’altro, dandomi indicazioni nuove sul dove cercare. Mi diceva che ciò che volevo era dentro di me, e che i miei desideri, essendo miei, non potevano essere soggetti a giudizi, restrizioni e repressioni. Mi sussurrava: “io sono te, fammi vivere e vivrai anche tu”; e così abbandonai la religione.

Finalmente iniziai a vivere seguendo il mio istinto, dando vita ai miei desideri, mentre continuavo a cercare risposte che dessero un senso compiuto a ciò che sentivo.

Intuivo che ci doveva essere qualcosa di molto preciso che impediva all’uomo di essere felice e di vivere nella libertà, ma non riuscivo a capire cosa fosse.

Avevo fatto un sogno una notte, in cui una voce mi diceva di cercare in me, che c’era un altro essere dormiente oltre l’involucro; un essere originale e libero che viveva nella mia anima, imprigionato da qualcosa di esterno. Da allora la mia vita cambiò, anche se non riuscivo ad afferrare consciamente il perché. Era come se la mia interiorità agisse sulla base di nuove verità, e così decisi semplicemente di lasciarla fare.

In quel periodo mi avvicinai a diversi gruppi legati a filosofie e illuminati orientali, ma mai diventandone membro attivo, perché avevo capito che i gruppi e le religioni portavano con sé schemi e modelli di vita molto simili tra loro e che, entrandovi, la mia anima avrebbe ricominciato a soffrire e a sentirsi in gabbia. Guardavo dalla finestra quelli che dicevano di essersi illuminati, ma anche li le  griglie di prigionia erano fitte. Parlavano di libertà, ma alla  fine, come in un imbuto, tutto finiva in altri schemi, in altre regole, in altre sbarre. C’era sempre, per loro, un nemico interno all’uomo, uno strano difetto interiore, chiamato a seconda dei filoni di pensiero: dualismo, male, ego e altro di simile. Quindi prendevo ciò che mi ristorava l’anima, e gli indizi su quel qualcosa che stavo cercando, scartando il resto.

La scoperta dei principi dell’Attrazione fu determinate, perché mi consentì di lasciarmi andare al flusso. Capii che ero stata io a creare il mio passato, che ne ero responsabile, seppur inconsapevolmente. Ma allora chi mi aveva guidato in tante scelte improprie? Le rivedevo in consecuzione: la coppia, la religione… Ero certa che la verità, un giorno, sarebbe arrivata; tirandomi fuori da quegli alti e

bassi continui, a cui andavo ciclicamente incontro.

E così, mentre continuavo a cercare i tasselli mancanti, conobbi Sally. Lui mi cominciò a parlare della matrice e di una   straordinaria scoperta che spiegava tutto. Diceva che l’uomo era perfetto in sé, che era destinato alla felicità come tutte le forme di vita, ma che era intervenuto un fattore esterno, un altro essere vivente, che lo aveva assimilato dalla notte dei tempi.

Ma questa volta c’era qualcosa di diverso dai soliti film di fantascienza, religioni, credenze, extra terrestri, filoni orientali, discipline e quant’altro di simile. Sally mi disse che al di la dell’aspetto spirituale, la scoperta era scientifica, anche se non sarebbe mai stata divulgata dai media, perché essi stessi, erano uno strumento della matrice-vivente  che assimilava gli uomini. Finalmente una voce fuori dal coro, che parlava di non verità; che diceva che non c’era da elevarsi, ma solo da spogliarsi delle infinite false credenze, che un essere esterno aveva scritto nei nostri cervelli,

per poterci usare.

Sally parlava un’altra lingua, cose chiare e precise, come tutto ciò che sa di verità; diceva che l’uomo era come un delfino, o una  farfalla; nato anch’esso per essere felice e gioioso, e che quindi il problema non poteva essere in lui. Era intervenuto un fattore esterno, un essere vivente non biologico, che l’uomo stesso, inavvertitamente, aveva creato.

Mi disse che era certo che in tanti, nel mondo, avevano avuto questa illuminazione e che, ciascuno a modo suo, si stava  adoperando per diffonderla.

Cominciai a leggere i suoi appunti e l’emozione fu fortissima; finalmente un senso compiuto a ciò che avevo intuito, e a quello strano sogno che avevo fatto tempo prima; una visione confusa,  in cui mi vedevo intenta a leggere delle frasi luminose scritte su una pietra.

Mi riempii di luce.

Mi avevano sempre fatta sentire strana e inadeguata, e ora invece tutto si ribaltava. Nelle righe che leggevo degli appunti di Sally, la realtà si svelava nella sua essenza di semplicità e nitidezza.

Compresi quanto, nella mia vita, ero stata vittima e carnefice; vittima di quella trappola da topi che chiamano normalità. Condizionata anche nella mia sessualità, che amavo ma non conoscevo a fondo, mentre sentivo così bello l’essere padrona del mio corpo e della mia anima.

Era come se tutto ciò che leggevo fosse stato già dentro me, ma in una forma vaga e dispersa. Fin quando arrivai alla parte che parlava della notte della Rivelazione, a San Pietro, e tutto divenne luce.

Nel sogno che avevo fatto in passato, camminavo in un luogo per me sacro, dove tra due colline, che alla loro base formano una gola, scorre un fiume. Mi rifugiavo lì, ogni qualvolta mi sentivo persa e

confusa.

Ero assorta nei miei pensieri, mentre il vento mi scompigliava i capelli in una splendida giornata di sole; cielo limpido e vento caldo. Ad un certo punto sentii un calore insolito che mi carezzava tutto il viso; qualcosa mi passò sul corpo e… aliti di vento, come fossi una piuma, cominciarono a trasportarmi chissà dove. Mi ritrovai da un altra parte, e vidi un cerchio di luce che si irradiava da un punto preciso. Qualcuno mi toccò per svegliarmi, e vidi tante anime che mi sorridevano; sentivo di conoscerle e sorrisi anch’io, come segno dell’amore che provavo per loro, e ci abbracciammo. Percepivo un intenso benessere, amore, pace e armonia, come se avessi trovato la mia vera casa. Gli altri mi presero per mano e iniziammo a girare in tondo al fascio di luce, come fossimo in attesa di un evento. A quel punto mi resi conto che avevo già visto Sally, nel sogno. Lui era in mezzo agli altri, quando sorridendo mi disse: <<Sei arrivata… ti stavamo aspettando.>> Che sensazione forte provai… Le energie si facevano sentire in veste di urla; urla che volevano dare risposte ad anni vissuti nel silenzio. Osservando meglio, nel sogno, vidi che eravamo tutti a San Pietro e gelai per un attimo, fin quando comparvero delle frasi su una pietra… così come dal nulla; frasi che non rimasero impresse con nitidezza nella mia mente, ma che ora ritrovavo negli appunti di Sally.

E fu così che la mia esistenza cambiò per sempre, acquisendo un significato compiuto. Ora sapevo che la risposta tanto cercata era lì, ed il perché e chi, l’aveva negata a me e all’umanità intera, da  sempre.

Gli elementi chiave del Grande Salto

Di Giancarlo De Vivo

Fu la concettualizzazione della “discontinuità psichica”, ad aprire la strada che portò a concepire il Salto, da cellula-uomo assimilata a Risvegliato, a Uomo Originale Libero.

La teoria darwiniana sull’evoluzione, si chiarì e si ampliò ulteriormente, sia grazie all’epigenetica, sia quando si scoprì che nel processo evolutivo erano avvenuti veri e propri balzi genetici e/o selezioni causate da eventi non ordinari (impatto di meteoriti, eruzioni, variazioni climatiche, cambiamenti morfologici come il pollice opponibile nell’uomo, ecc); fattori questi che avevano portato in tempi brevi allo sviluppo di forme di vita tanto diverse tra loro, o al predominio di una specie sulle altre. Veri e propri “balzi” quindi; discontinuità imprevedibili.

Questa intuizione di Stephen Jay Gould in campo biologico evoluzionista (teoria degli equilibri punteggiati), trasversalmente spianò la strada per mettere a fuoco il concetto di discontinuità psichica, ciò che chiamiamo “cambiamento repentino e improvviso” in qualsiasi sfera della vita. Tutto quello che era inerente ai singoli aspetti del divenire umano poteva cambiare in un istante, sia a causa di eventi improvvisi e imponderabili, sia perché nel tempo tutte le infinite sfumature legate a quel determinato aspetto dell’esistenza erano mutate, fino al momento topico della discontinuità. Ciò implicava, su un piano attivo e ponderabile, che ampliando la consapevolezza di sé, del mondo e del metafisico, passo passo, l’uomo poteva avvicinarsi sempre di più al momento  della mutazione, fino al Salto, che andava fatto nella meditazione, in solitudine.

Chiamai il fenomeno discontinuità conscia pilotata.

Una volta avviato il processo basta ampliare la consapevolezza e, quando interiormente si comincia a percepire l’avvicinarsi del cambiamento, recarsi nel luogo di pace dell’immaginario individuale, qualsiasi esso fosse, e una mattina ci si sveglia diversi, liberi e in grado di far materializzare qualsiasi desiderio.

Durante il percorso, l’Attrazione Gaia e l’ampliamento della consapevolezza pongono il viaggiatore al riparo dalla potenziale regressione causata dalle paure, che inevitabilmente accompagnano un cambiamento e che attivano la discontinuità inconscia, in questo caso “regressiva”.

Erano passati molti anni da quella notte magica a San Pietro a cui seguì la scelta di proseguire il percorso. Quella Baita del Grande  Salto, una palafitta sul mare, non era un posto di stazionamento; ci andava chi, tra i tanti luoghi possibili per il Salto, prediligeva quelli d’acqua, l’immensità del mare. A volte mi ci recavo anch’io, quando desideravo risentire il profumo di quei momenti passati. Gli Uomini Originali Liberi vi si incrociavano a volte, di rado, perché il loro relazionarsi nasceva e cresceva principalmente sulla rete, dove oltre a conoscersi, ci si raccontava le proprie esperienze e di come avvicinarsi all’Attrazione Gaia.

Pensai per un attimo a mio padre che mi aveva insegnato a usare la logica per vedere ciò che c’era oltre al sistema sociale, pentendosene poi, e a mia madre che, nella sua semplicità, indossava e trasmetteva un mondo fatto di percezione metafisica.

Il Salto poteva essere compiuto ovunque si sentisse benessere, attraverso la discontinuità conscia pilotata. La m-v non poteva reprimere ciò che non era più controllabile.

Internet, i CD, le pendrive, ecc, avevano fatto il resto e ancora una volta sentii vicina l’Essenza dell’Uomo Originale Libero. Ero stato a capo della principale azienda pionieristica che aveva diffuso internet nel sud Italia e ciò mi aveva proiettato nella sfera delle tecnologie di frontiera. Niente accade per caso, pensai.

In quel luogo di meditazione e confronto, a volte si dialogava su quel percorso che iniziava con la lettura degli Scritti, in quanto rivelatori dell’esperienza di liberazione che lo spirito dell’Uomo Originale Libero aveva governato, e io ero solo uno dei tanti tra loro, che aveva fatto il Grande Salto.

Furono Almalibre Rebelde e Sally a chiedermi di scrivere il libro, per non apparire, come ci aveva consigliato l’Essenza dell’Uomo Originale Libero. In fondo nell’ascoltare i loro racconti, vissi un  pezzo di vita come fossi stato con loro.

Con Almalibre Rebelde fu come trovarsi in trasmutazione di vita Translife, perché in teoria nel suo modo di porsi come antiuomo, non avrebbe mai dovuto esistere ed essere accettato. Cose ancestrali!

Fu nel 2010 che ci rincontrammo tutti in un’altra notte mistica a San Pietro. Spinti individualmente dall’inseguire i ricordi, non ci rendemmo conto che in realtà qualcosa di ben diverso ci stava guidando nello stesso luogo di allora. Ci volle solo un istante a capirlo; niente parole tra noi, solo sorrisi. In tutti balenò la consapevolezza che non fosse affatto un caso.

Era ovvio il motivo per cui l’Essenza dell’Uomo Originale Libero ci aveva guidati li, e ci confrontammo a lungo. Tra Almalibre Rebelde e Sally  i pensieri si fusero, come  fossero  parti mobili  di un  gioco ad incastri, e capimmo che ciascuno di loro due, negli anni, aveva trovato una parte dei tasselli che mancavano, partendo dall’intuizione di qualcun altro.

Non si seppe mai in realtà chi di noi quella notte ebbe la percezione illuminante e ispirò Almalibre e Sally, che con i loro appunti tracciarono il percorso narrato in questo libro. Quel compagno di viaggio non era con noi quel giorno. Alma disse che le ultime notizie che aveva avuto su di lui, parlavano di un uomo su un’isola selvaggia e piena di vita.

 

Mi trovai gli Scritti tra le mani e pensai per l’ennesima volta di rivivere, leggendoli, quel pezzo straordinario della mia vita. Mi sono chiesto spesso, a posteriori, se per caso non avessi dovuto essere più leggero nella sua parte iniziale: ma la risposta era sempre “No”!

L’ampliamento della consapevolezza era un elemento essenziale per il salto, il più importante. L’obiettivo non era stato quello di scrivere un romanzo, ma di fornire la verità che con la guida dell’Essenza dell’Uomo Originale Libero era maturata in noi, e di rappresentare il percorso indicatoci verso una nuova vita, verso la libertà e la gioia.

Mi sentivo sereno. La m-v, con tutta la sua potenza, non poteva nulla contro di noi; o meglio: non eravamo più un nemico per lei. Lo spirito dell’Uomo Originale Libero era stato chiaro, ricordo ancora le sue parole:

<<Non siete i primi che abbiamo atteso; altri sono venuti prima, ma la matrice-vivente li ha eliminati.

Individualmente non basta il coraggio, perché il richiamo della matrice-schiavizzante è potente.

Essa agisce su chi cerca la libertà, paventando illusioni e rappresentando mancanze che in realtà l’uomo non ha.

Voi avete vissuto e poi superato il senso di solitudine, la gratificazione del successo sociale, il materialismo del superfluo, il bisogno di appartenere a qualcosa o a qualcuno e quello che qualcosa o qualcuno vi appartenesse, la schiavitù del sesso e del possesso; avendo conosciuto ciò nella vita, crediamo voi siate schermati da questi falsi obiettivi generati dalla matrice e quindi anche dai suoi richiami.

Ma molti sono crollati quando la paura di sentirsi soli, o quella di non riuscire, li ha portati a creare dei gruppi di discepoli. Sono caduti nei bisogni che simula la matrice e, anche se soltanto velatamente e inconsciamente, hanno usato le nostre parole per creare uno scalino coi loro seguaci, causandogli involontariamente confusione.

Recentemente un illuminato, una delle nostre migliori speranze, è caduto nel percorso: non ha avuto fiducia in sé, e la matrice l’ha risucchiato tra le sue spire.

Sappiamo che lo conoscete, avete intuito che avrebbe potuto lasciare molto di più, e non sapevate perché ciò non fosse accaduto, visto che ne avete scorto la scintilla interiore.

La morte violenta di un Uomo Originale Libero, blocca per sempre  il suo processo di rivelazione del segreto, perché i posteri, non ancora liberi, propagheranno solo le idee del loro leader, nell’immobilismo intellettuale della tradizione.

Non avendo le basi per poter sviluppare la parte mancante,  faranno sfociare le loro istanze nella ritualità ripetitiva di verità parziali.

Non è opportuno che agiate intellettualmente su altri, mentre ampliate la consapevolezza, dovrete bensì contrastare questo  richiamo di matrice: il desiderio di “condividere”.

Svelerete il percorso solo quando sarete certi che esso sia completo. Nell’ambito della consapevolezza, siate attenti a non confondere gli Uomini Originali Liberi con gli ispiratori di libertà di parte; questi ultimi  hanno  agito  inconsapevolmente  nell’interesse  della   matrice-vivente stessa.

Essa, ogni qualvolta aumenta l’abbondanza, consente ai padroni, a loro volta suoi assimilati, di allargare la fascia dei lavoratori- consumatori; a quel punto uno dei tanti individui con doti da leader fungerà da illuminato rivoluzionario, come vuole la matrice.

In realtà l’identità e la personalità del soggetto non hanno alcuna importanza, perché qualcun altro avrebbe comunque agito in tal senso, essendovi le condizioni per farlo.

Ricordate: se vorrete accettare la sfida ed essere nostra voce per la rinascita dell’Uomo Originale Libero e per riscattare l’uomo, non dovrete essere più leader, vestito che tante volte avete indossato nel passato.

Non dovrete creare gruppi, ma usare vie alternative. Sfruttate i vostri talenti per questo. Scrutate dove non sembra possibile vedere, abbiate fiducia in voi, avete già tutte le risposte: basta chiederle con la libertà che possedete interiormente!

Questa non è la condizione di un gioco, ma l’affermazione che la scintilla “giusta” di un Uomo Originale Libero, farà la differenza, e solo così la rinascita dell’Uomo potrà attuarsi.

Seguite questa regola: la matrice-vivente non vi eliminerà solo nel caso  in  cui  non  sarete  in  alcun  modo  il  centro  del  sistema,  e  se svelerete il segreto in una maniera tale che essa non potrà né valutare a priori né cancellare in seguito, affinché lentamente si propaghi.

La matrice ha una potenza illimitata; essa può essere evitata soltanto prevedendo le sue mosse e usandola, perché non può leggere nel cuore dell’uomo singolo, né scoprire la celata esistenza di un Uomo Originale Libero, finché egli non interagisce con terzi, al fine di liberali dalla matrice-schiavizzante.

Vi chiederete perché altri non hanno seguito questi principi; il motivo è legato al potere della consapevolezza. A un certo suo stadio essa dona tanta potenza, da far credere all’uomo che nulla più gli sia impossibile, perché i pensieri sono molto allineati e quindi l’Attrazione comincia ad attivarsi a dismisura, nella sua modalità intenzionale conscia; anche gli strumenti disponibili e i mezzi materiali aumentano e vanno quindi ad accelerare il processo creativo.

In realtà quella percezione di potenza è legata al momento di maggior debolezza.

Quindi, a un certo punto, il bisogno di raggiungere un obbiettivo quando ancora si è in vita, suggerimento che arriva dal proprio ego di matrice, genera una falsa immagine di sé, utile a trovare sollievo nel momento di maggiore difficoltà.

Essendo questo un meccanismo inconscio, neanche colui che ne è consapevole, se non è schermato, può “vederlo”.

In quei momenti il senso di onnipotenza diviene così forte, che le vie vengono forzate e i principi fondamentali accantonati, attraverso la “discontinuità regressiva inconscia”.

Il bisogno di sollievo, dettato dalla pressione della paura che  genera il sentirsi diversi e intellettualmente soli, porta alla creazione del gruppo fisico di discepoli. E, a quel punto, tutto sarà perso, per due motivi: il primo è che la matrice potrà individuare l’anomalia ed eliminare l’antagonista, come sempre è accaduto nella storia; il secondo è che si creerà uno scalino tra il leader, ormai divenuto un nuovo padrone spirituale, e i suoi discepoli. Ciò renderà nulla la possibilità individuale di liberarsi e porterà il discepolo a perdersi. Il discepolo, il seguace, l’apostolo, o come dir si voglia, intraprenderà inconsciamente un’altra strada di schiavitù, attraverso l’appartenenza a un gruppo, fino allo stallo dell’abitudine nella ritualità. L’apparente dinamismo interiore, sarà solo il flusso di un’energia canalizzata in precedenza.

L’Essenza dell’Uomo Originale Libero esiste ed è viva in quanto energia.

Essa può indicare, raccontare, ma non può sostituirsi all’uomo, perché non è a conoscenza del futuro, oltre che, così facendo, negherebbe l’elemento di libertà.

C’era la necessità che ognuno di coloro i quali hanno tentato, arrivasse individualmente alle proprie intuizioni, ed è inevitabile che esse siano state anche legate allo sviluppo della conoscenza, che non è altro se non lo svelarsi degli elementi già presenti nella fonte del “tutto”.

Voi avete focalizzato la discontinuità inconscia grazie all’intuizione precedente di Gould, e quindi oltre a “vedere” la matrice-vivente come una forma di vita, sapete come aiutare altri a schermarsi dalle insidie del percorso; chi è venuto prima di voi non poteva arrivare a ciò, perché non vi erano le conoscenze attuali.>>

 

Ricordo che quella notte a San Pietro ci addormentammo tutti sulle panchine, esausti per le emozioni.

Sognai una grande stanza bianca con una parete tutta vetro su un mare azzurro e luminoso, come se fosse rischiarato dal profondo, piena di poltrone anch’esse bianche, disposte in modalità concentrica.

Entrai in quel mistico luogo di pace. Poi, una mano guidò tutti noi verso chi già era lì ad aspettarci, e ce li presentò: Socrate, Krishnamurti, Osho, Marx, il Che, Budda, Diogene, Ugo Pratt, Einstein e decine e decine di altri.

Sentivo una strana fisicità, sottolineata dal fatto che ero vestito come sempre, con quella che sentivo la mia pelle. A me non piace vestire, preferisco sentirmi nudo: stivaletti neri, jeans fasciante, camicia nera avvitata e impermeabile plastificato nero. Asia, sottile, alta, sinuosa, con un aspetto decisamente “selvaggio”, apostrofò alcuni presenti dicendo: <<Vi ho amato molto nella vita, ma anche disprezzato per aver creato gruppi fisici di adepti che si sono rinchiusi poi in un altro credo stagnante! Eppure Krishnamurti  ne  aveva parlato di questo problema.>>

I nostri sguardi si incrociarono, sentimmo condivisione e percepimmo un’intensa attrazione.

Osho le rispose: <<Abbiamo agito in base alle conoscenze di allora; adesso conciliati con noi. Il sapere attuale ci permette di andare oltre e siete voi in questo momento la speranza. Ascoltate i nostri racconti, traetene linfa e agite con i vostri talenti. Abbiamo poco tempo, dobbiamo procedere! C’è bisogno del cuore, prima che la matrice- vivente possa trovare il modo per modificare geneticamente l’umanità e spegnere definitivamente, nell’uomo, l’anelito di libertà e amore che porta impresso nel suo codice genetico.>>

Era solo un sogno, pensai al risveglio. Eppure era così vivido.

Già, si trattava soltanto di un sogno. Ma nel raccontarcelo, poi, scoprimmo che l’avevamo fatto tutti identico, fin nelle più piccole sfumature, e tutti all’unisono. Forse le nostre emozioni erano state tanto intense, da far sì che da qualcuno fosse partito il sogno, ma che poi, le menti, si fossero come collegate tra loro. Ipotizzai fosse stato uno strano effetto generatosi dai neuroni specchio.

Tornando al presente, pensai a quanto ci avevano ispirato  gli altri, o forse fu solo una proiezione dei miei pensieri, quella di immaginare che nelle loro straordinarie e originali visioni ci avessero trasmesso degli spunti di meditazione.

<<…non bisogna commettere il nostro stesso errore, dettato dal senso di onnipotenza che dona la consapevolezza, senza che ce ne si accorga.

Molti di noi l’hanno involontariamente usata per elevarsi a semidei, creando degli schiavi sedati; ma nulla era stato voluto. E’ questo ciò che più l’uomo libero deve temere nel suo percorso. Perché imboccata la strada della sua personale evoluzione-liberazione, le stanze dell’appartenenza spirituale, facenti capo a un guru, saranno le prime che incontrerà, con i relativi pseudo maestri.

Se vi entrerà per paura della solitudine, resterà per sempre uno schiavo; forse più in pace con se stesso, ma ugualmente uno schiavo.

Ormai non ci è concesso di poter dissociare ciò che abbiamo scritto, dalle nostre figure.

L’uomo dovrà resistere fino alla fine del corridoio, dove troverà il prato fiorito della vita e sarà lui, e non noi, al centro dell’universo spirituale.>>

Pensai alle cose straordinarie che quegli uomini avevano fatto e detto e di quanto ciò avesse elevato l’uomo, ma c’era stato un risvolto imprevisto, e ogni volta ci si ricadeva sempre.

Mi sentivo sereno come tutti i viaggiatori del “Grande Salto”: dalla grande finestra si vedeva l’immensità del mare di cui ero parte.

Chi aveva ispirato il libro fece sì che non vi fosse un leader, né gruppi. La Rinascita dell’uomo era divenuta realtà; le idee si propagano oltre le vesti di chi le ha generate, come tante volte mi aveva insegnato la vita.

Sorrisi: quel percorso aveva preso un gran bel pezzo della mia esistenza. A volte il passaggio negli schemi di matrice mi aveva dato gioie e anche grandi dolori, ma ne era valsa la pena. Respirare la vera libertà interiore e sentirsi fusi con l’universo non aveva prezzo.

Pensai che forse avrei passato la notte a rileggerlo… perché no? Accesi la luce sul piccolo comò e cominciai a rivivere le emozioni di un tempo, quelle che mi avevano proiettato verso la mia nuova esistenza, verso la scoperta di me…

Gentile Lettore

Se dopo la lettura vorrai richiedere la versione integrale degli Scritti, segui in progressione queste indicazioni:

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-Resp organizzativa Translife Ornella: 346 3783856

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Buon viaggio verso la Liberazione di Sé.

-Fondazione Translife Revelation Anime Libere-

 

-Translife Revelation Anime Libere- www.transliferevelation.org

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