I nove precetti Toltechi

L’uomo in essenza è puro spirito, ma alla nascita assume un veicolo fisico composto dal corpo, dalla personalità e dalla mente. I nostri pensieri, le nostre sensazioni e le nostre azioni sul piano fisico fanno tutte parte di questo veicolo. Questo bozzolo luminoso, con tutti i campi energetici in esso contenuti, costituisce un’isola fisica nello sconfinato oceano dell’essere puro e contiene qualsiasi cosa necessiti all’individuo incarnato per vivere sul piano fisico.

Il bozzolo è lo stato della manifestazione in tutte le sue innumerevoli differenziazioni, fisiche, emozionali, mentali e perfino ciò che definiamo come essere spirituale, al contrario dello spirito che è non manifestazione; il bozzolo è qualche cosa mentre lo spirito è nessuna cosa.

L’UOMO è l’essere magico dell’universo, quel punto dove è assemblata la percezione


I nove precetti Toltechi

1. L’universo consiste di un infinito numero di campi energetici che sembrano dei filamenti luminosi.

2. Questi campi di energia simili a filamenti si irradiano da una sorgente di dimensioni inimmaginabili che metaforicamente viene chiamata l’Aquila. Questo è il motivo per cui questi campi energetici vengono chiamati le Emanazioni dell’Aquila.

3. Gli esseri umani sono composti allo stesso modo dallo stesso infinito numero di filamenti energetici, che prendono forma di un grosso uovo luminoso. L’altezza di questo uovo è pari alla lunghezza del corpo umano più il braccio alzato sopra la testa sull’asse verticale. La larghezza è stabilita dall’apertura delle braccia sull’asse orizzontale. Questo uovo è conosciuto come il bozzolo, la bolla dell’uomo.

4. Solamente una piccola parte dei campi energetici contenuti nel bozzolo vengono illuminati nello stesso momento da un punto di luce brillante situato sulla superficie del bozzolo.

5. La percezione avviene quando i campi energetici illuminati dal punto luminoso estendono la loro luce per illuminare i corrispondenti campi energetici al di fuori del bozzolo. Questo punto luminoso viene chiamato il punto in cui viene assemblata la percezione, normalmente abbreviato come punto di assemblaggio (punto di unione).

6. È possibile spostare il punto di assemblaggio su qualsiasi altra posizione sulla superficie del bozzolo e perfino al suo interno. Dal momento che il punto di assemblaggio illumina qualsiasi campo energetico con cui viene in contatto, i diversi campi illuminati da tale spostamento costituiscono perciò una percezione totalmente nuova. È un nuovo livello percettivo conosciuto come il vedere.

7. Quando il punto di assemblaggio si sposta sufficientemente lontano, un nuovo completo mondo viene percepito, che è reale come quello che abitualmente percepiamo.

8. Esiste nell’intero universo una forza misteriosa conosciuta come intento. È per mezzo di questa forza che avviene la percezione, è l’intento che dapprima allinea i campi energetici e poi causa la consapevolezza di tale allineamento.

9. Lo scopo del guerriero è quello di sperimentare tutta la percezione possibile all’uomo. Ciò costituisce quello che viene chiamato Consapevolezza Totale, che conduce a una via alternativa alla morte.

La visione del mondo dipende dalla posizione del punto di unione dell’uomo

Il punto di unione è un emisfero di luce intensa, all’incirca della grandezza di una palla da tennis ed i campi di energia a cui si ha accesso sono quelli illuminati da questo emisfero quando lo attraversano.

I campi di energia sono raggi di luce spessi circa come fili di cotone, e per questo motivo i veggenti li hanno equiparati a fili di luce. Essendo così sottili, letteralmente migliaia di campi energetici passano attraverso il punto di unione per allinearsi con i corrispettivi campi energetici fuori dal bozzolo.

Quando un uomo allinea i suoi campi energetici con quelli esterni al bozzolo avviene la percezione.

Il punto di unione è molto simile al sintonizzatore di una radio, nel senso che dà accesso a certi campi energetici che costituiscono la nostra visione del mondo. Sottostando a questa visione otteniamo una certa esperienza e conoscenza che sono peculiari solo a quel particolare punto di vista. Nel caso in cui potessimo accedere ad altri campi energetici accederemmo anche a un’altra visione. Questo nuovo punto di vista ci farà perdere contatto o “dimenticare” le esperienze e la conoscenza ottenuta precedentemente. È necessario dire che in realtà non dimentichiamo, è solo che il nostro vecchio punto di vista rimane sopraffatto dall’impatto della nuova visione e delle sue relative esperienze.

Muovere il punto di unione significa ruotarlo entro la sua posizione normale, così da apportare una diversa sistemazione dei campi energetici. È alquanto simile al sintonizzare una radio per migliorare la qualità di ricezione del suono ricevuto da una determinata stazione.

Uno spostamento avviene invece quando il punto di unione viene risistemato per accedere a un gruppo di campi energetici totalmente diverso. Questo movimento può avvenire sia sulla superficie del bozzolo che al suo interno.

A meno che non riusciamo a muovere il punto di unione, la nostra percezione risulta rigidamente fissata e così pure la nostra visione del mondo. È questa fissazione che causa la ripetizione e le azioni abitudinarie, siano esse fisiche, emozionali o mentali. Il contrario è ugualmente valido, la ripetizione fissa il punto di unione facendo insorgere nella persona la monotonia e la noia. I bambini, per esempio, sono in grado di muovere i loro punti di unione abbastanza spontaneamente.

Il mondo appare così come è solo a causa della nostra percezione. Con il verificarsi di percezioni diverse la nostra visione del mondo, che ci sembra così definitiva, cambia drasticamente.

Il bozzolo luminoso dell’uomo, che contiene la forza vitale, è in verità un campo di forza elettromagnetica composto da un numero incalcolabile di linee luminose. Queste fibre energetiche nascono come il risultato del movimento o interazione tra gli atomi. Bisogna ricordare che quando un uomo allinea i suoi campi energetici con quelli esterni al bozzolo avviene la percezione.

Quando gli impulsi generati sia da colui che osserva che da colui che viene osservato si incontrano, si mescolano e interagiscono per ottenere degli impulsi secondari. Questi impulsi secondari ritornano indietro sia all’osservatore sia a colui che è osservato tramite i campi energetici, e sono ciò che l’uomo interpreta come emozioni.

Il compito dell’apprendista risiede nel “purificare” i suoi campi energetici, dapprima espellendo tutte le fibre estranee dal suo bozzolo, e poi recuperando le fibre che ha perso.

Lo scopo dell’esistenza è di migliorare la qualità della consapevolezza.

La vera conoscenza è la conoscenza di se stessi, e tale conoscenza non ci può essere fornita da nessuno, e nemmeno può essere comprata con tutto l’oro del mondo.

La vera conoscenza è quella che deriva dalla personale esperienza, è per questo che i Toltechi hanno sempre sostenuto che il vero insegnamento non è mai stato e non potrà mai essere scritto o annotato in qualsiasi altra forma.

Solo dei pazzi cercano di insegnare alla gente ciò che la maggior parte di loro non vuole sentire.

Negli insegnamenti Toltechi la normale consapevolezza è conosciuta come Prima Attenzione o lato destro del bozzolo.

La prima attenzione è definita come tutte le possibili permutazioni della percezione all’interno della normale posizione del punto di unione (a tal proposito l’uomo comune, non avendo un punto di unione fluido, usa sempre solo una delle possibili permutazioni disponibili entro la normale consapevolezza, questo viene chiamato conosciuto).

La Seconda Attenzione, o lato sinistro, è l’insieme di tutte le permutazioni della percezione che si rendono accessibili ogni volta che il punto di unione si sposta in qualsiasi punto all’interno della Banda dell’Uomo,

La vera meditazione consiste in un completo silenzio interiore, un silenzio in cui c’è solo consapevolezza. Il sognatore è proprio questa consapevolezza. Una volta che questo è stato realizzato, non solo il guerriero entra nella consapevolezza del suo sognatore, ma diventa uno con esso, con il suo vero Sé. Questo stato dell’essere, chiamato Terza Attenzione, è un livello di consapevolezza in cui il guerriero può manipolare coscientemente l’espressione della forza universale del suo sognatore, chiamata la volontà dell’Aquila o intento.

L’intento è la sola e unica forza presente in tutto l’universo, è semplicemente la volontà inflessibile o lo scopo dell’Aquila, ed è presente all’interno di tutte le forme di vita, organica ed inorganica.

Conclusioni

Se osserviamo la tastiera di un pianoforte, possiamo vedere che ogni nota si ripete, ad intervalli regolari e secondo uno schema ben definito, tante volte quante sono le sue ottave e la frequenza raddoppia man mano che si passa ad un’ottava superiore. Analogamente i sette colori dell’arcobaleno hanno frequenza diversa a seconda dell’ottava di luce a cui appartengono.

Il punto di unione funziona come un tuner permettendo di sintonizzarci su frequenze luminose appartenenti ad ottave diverse.

Così come la luce solare illuminando la realtà materiale ci consente di riflesso di percepire il mondo visibile, allo stesso modo ogni altra frequenza luminosa emessa dal punto di unione illumina e permette di percepire realtà totalmente diverse.

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