L’energia vitale

Che differenza c’è tra un uomo vivo e uno morto?

Cos’è che permette al corpo umano di funzionare e di compiere sforzi fisici eccezionali?

Esiste una forma di energia intelligente che tiene in vita il corpo, sconosciuta dalla scienza ufficiale, che possiamo chiamare energia vitale. 

Nel 1906 il Dr. Mac Dougall di Boston, pesò un certo numero di persone morenti, mettendo i loro letti su delle bilance. Fu notato un calo repentino di peso nel momento in cui veniva esalato l’ultimo respiro. Si parlò subito di peso dell’anima ma in effetti si trattava solo del peso dell’energia vitale.

Sin dall’antichità in molti hanno creduto nell’esistenza di una quintessenza che permea tutto l’universo a cui spesso è stato dato il nome di Etere.

Secondo Nikola Tesla “L’etere è portatore di luce e riempie ogni spazio, l’etere agisce come forza creativa che dà la vita. Viaggia in “turbini infinitesimi” (“micro eliche”) prossime alla velocità della luce, divenendo materia misurabile. La sua forza diminuisce e arriva a terminare del tutto, regredendo in materia, secondo una specie di processo di decadimento atomico”.

Wilhelm Reich, medico e Psicoanalista di fama mondiale, brillante allievo e collaboratore di Freud, abbandonò la psicologia per dedicare il resto della propria vita a studi sulla bioenergetica nel tentativo di dare una risposta a quella che per lui era la domanda fondamentale “Cos’è la vita?”.

Egli osservò al microscopio che la materia inorganica e quella organica, dopo essere stata sottoposta ad un processo di sterilizzazione ad alta temperatura, si disgrega formando vescicole di materia (bioni) dotati di un movimento circolare a spirale e pulsante che emanano un colore verde-azzurro. Tali vescicole, unendosi tra loro, possono svilupparsi in organismi viventi.

“Il bione è l’unità funzionale elementare di tutta la materia vivente… sono strutture di transizione dal non vivente al vivente “.

Uno degli aspetti più importanti della sua teoria è che le forme della materia vivente sarebbero il risultato di semplici sovrapposizioni o superimposizioni di flussi di orgone nello spazio. La tendenza dell’orgone ad accumularsi, a differenza di altre forme di energia, consentirebbe l’organizzazione della materia caotica in strutture complesse.

L’uomo, come ogni macchina, ha un serbatoio di energia necessaria al suo funzionamento depositata in corrispondenza del plesso solare. E’ il plesso solare che gestisce inconsciamente il flusso di energia vitale a seconda delle richieste delle singole cellule. Il centro solare smista l’energia vitale accumulata a tutte le cellule del corpo, incluso il cervello.

In diverse nazioni del mondo la zona del plesso solare viene chiamata “vita” poiché è proprio lì che la vita si forma e si sviluppa. Attraverso il cordone ombelicale una madre nutre il suo bambino e, analogamente, attraverso un cordone eterico (cordone d’argento), che collega i corpi sottili al corpo fisico, madre natura ci rifornisce di energia vitale.

Annunci
Explore posts in the same categories: Energia vitale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: